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Rifiuti: in pole position Monte Carnevale e Pizzo del Prete

Rifiuti: in pole position Monte Carnevale e Pizzo del Prete

Il ministro Clini nel vertice di ieri ha scelto i siti più idonei per la realizzazione della discarica provvisoria, ma la scelta spetta al commissario Pecoraro. Entro il 4 maggio la firma degli enti locali 

FIUMICINO – Un’area militare nelle immediate vicinanze di Malagrotta e una zona nel Comune di Fiumicino. Sono via di Monte Carnevale e Pizzo del Prete, le due località indicate dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini come le più idonee ad ospitare la nuova discarica provvisoria. La prima  è un ex deposito di brecciolino, in zona militare, di dimensioni non importanti. Si trova a Valle Galeria, la stessa zona della maxidiscarica di Malagrotta che dovrà chiudere entro il 30 giugno. La seconda invece  è nell’entroterra di Palidoro, tra Roma e Civitavecchia, in località Castel Campanile. Un’area che era già stata individuata come quella idonea ad ospitare la futura, definitiva, discarica di servizio (sulla scia della discarica-modello di Peccioli, in Toscana). Ma per la sua messa a punto servono, era stato già reso noto, mesi di lavoro. Per ora Allumiere tira un sospiro di sollievo, a Fiumicino è invece alta tensione anche in vista del consiglio comunale straordinario. Ma ancora la scelta non è definitiva, mancano infatti le firme al protocollo e c’è già chi dice no. La posizione del ministro Corrado Clini è stata resa nota nella trada serata di ieri al termine dell’incontro tecnico con gli enti locali ed ha fatto subito discutere. Contro Monte Carnevale, infatti, si erano espressi compatti sia il Campidoglio sia la Provincia di Roma che la Regione Lazio. E la prima reazione  è stata quella del sindaco Gianni Alemanno: “Rispetto il lavoro del ministro, ma sono assolutamente contrario”. Alemanno, giorni fa, aveva perfino annunciato che sarebbe sceso in piazza “con la fascia tricolore” per scongiurare questa ipotesi. Contraria anche la governatrice Renata Polverini: “E’ un’area assolutamente già troppo compromessa” aveva detto a più riprese, citando anche uno studio dell’Ispra che ne sanciva la contaminazione. Netto era stato anche il presidente della Provincia Nicola Zingaretti, che “si  è sempre dichiarato contrario” all’ipotesi, e aveva anzi auspicato una “rivoluzione ecologica” per una zona dove già insistono, oltre a una discarica, anche una raffineria e un inceneritore farmaceutico. Il ministro, in ogni caso, ha spiegato che la valutazione ” avvenuta su caratteristiche geologiche e idrogeologiche che prescindono da considerazioni di carattere sociale e politico”. Gli enti locali dovranno esprimere un parere entro il prossimo 4 maggio, ha aggiunto Clini, che ha anche annunciato l’arrivo di 30 milioni dal governo per il triennio 2012-2014 per il sostegno alla raccolta differenziata di Roma, per raggiungere gli obiettivi del 35% entro l’anno e del 65% entro la fine del triennio. Fondi che arriveranno in subordine all’attuazione del suo Piano per Roma, che comporta anche un gran lavoro sul riciclo e il riuso. Ma l’attenzione oggi è sul sito: accanto a Monte Carnevale, in una classifica di idoneità, c’è, come detto, pure Pizzo del Prete, nel Comune di Fiumicino. Una vecchia conoscenza:  infatti (a differenza
di Monte Carnevale, una new entry di Clini) uno dei famosi 7 siti indicati dalla Regione, che già in passato era stato individuato per ospitare la futura discarica definitiva, residuale e di dimensioni ridotte. Ma per approntare Castel Campanile serve del tempo. Lo ha confermato sempre ieri anche il ministro, parlando della necessità di “infrastrutture importanti” da realizzare. Tutto punta dunque a Monte Carnevale, che  ‘di per se”, sembra dire il ministro, è l’invaso più adatto ad ospitare i rifiuti di Roma. Per quanto riguarda gli altri siti del carnet regionale il tavolo ministeriale li ha messi ‘in classifica’, dividendoli per fasce di idoneità. Se all’ultima fascia si trovano, senza sorprese, Osteriaccia e Castel Romano, e Monti dell’Ortaccio e Pian dell’Olmo subito dopo la coppia di vertice, si trovano molto in basso, in ‘terza fascia’, Quadro Alto (Riano) e Corcolle, vicino a Villa Adriana, cioè i siti indicati dal prefetto-commissario Giuseppe Pecoraro, che ha sempre difeso le sue scelte. E ora dovrà essere lui a indicare la discarica del post-Malagrotta.

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