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Tidei:”C'è il pericolo di uno tsunami ecologico”

DISCARICA. L'onorevole del Pd: "Alemanno pensa al sito di  S. Lucia"

DISCARICA. L'onorevole del Pd: "Alemanno pensa al sito di  S. Lucia"

ALLUMIERE – “Il pericolo di uno “tsunami ecologico”, un’onda di migliaia di tonnellate di immondizie non si è allontanato da Civitavecchia”. L’onorevole Pietro Tidei annuncia che la paura non è finita per il comune collinare che rischia di diventare la discarica di Roma.  “Di fronte ai “no”, ai veti incrociati tra Ministeri ed enti locali che si intrecciano sulle varie ipotesi per il “dopo Malagrotta” è ovvio – dice Tidei – : non bisogna abbassare la guardia né ora che sta per essere fatta la scelta del sito provvisorio, né dopo maggio quando si sceglierà il sito definitivo”. !”Su questo Moscherini mente – dice l’onorevole –  Ha già mentito quando ha sostenuto di aver partecipato alla manifestazione antidiscarica di fronte alla Prefettura: ha detto che c’era ma nessuno lo ha visto. La realtà Moscherini spera di risanare i buchi di bilancio e le dissestate casse proprio con i soldi dell’immondizia di Roma. Esistono almeno cinque motivi, molto gravi e molto concreti di seria preoccupazione che spingono a preparare l’opposizione popolare a questo perverso disegno. La soluzione provvisoria di Monte Carnevale è stata scelta perché di limitate dimensioni. Ma soprattutto perché è zona militare. Come lo è S. Lucia. Solo che lì ad opporsi è proprio il Ministero della difesa per la vicinanza con istallazioni militari dei Servizi. A S. Lucia invece il ministero della Difesa è d’accordo (esiste un protocollo di intesa Alemanno/La Russa) perchè è collegata con la ferrovia alle vicinissime Centrali elettriche che secondo i loro piani dovranno bruciare i rifiuti di Roma. Alemanno ha dichiarato pubblicamente, solo domenica scorsa “La discarica ad Allumiere non la scarto, perché è una zona militare, è una zona pubblica, è una zona che non ha padroni “. “Basterebbe questo – dice Tidei – per non abbassare la guardia. Ma c’è di più. Fiumicino è in ballo come sito definitivo con Pizzo del Prete ma lì c’è una forte opposizione popolare e la Polverini dichiara che non si fa in tempo ad adattarlo. Su S. Lucia esiste solo un flebile pronunciamento del ministro dell’Ambiente Clini che accantona la scelta non per motivi paesaggistici, ambientali o in considerazione della pesante servitù energetica sopportata dal territorio con le Centrali. Niente affatto. Le ragioni sono meramente economiche e legate alle spese per la bonifica della zona dove sono state sepolti e nel tempo smaltiti residui di armi chimiche. Da parte sua la Polverini ha ufficialmente esteso l’Ambito territoriale della Capitale a tutto il Lazio, Civitavecchia ed Allumiere comprese. Di fatto ha così preparato la strada ai rifiuti di Roma fino a qui. Tutto ben diverso dalla “ninna nanna” con la quale il Polverini-Alemanno-Moscherini vorrebbe addormentare i Civitavecchiesi per regalare loro un brusco risveglio in mezzo alle immondizie”.

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