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Schiavi critica le promesse di Moscherini sulla discarica

 

“Siamo tutti contenti se ad Allumiere non si farà la discarica di Roma ma vorrei capire se Moscherini c’è o ci fa o se pensa che siamo tutti dei cretini, perché affermare che la discarica non si fa grazie a lui e alla Polverini non è un’eresia ma una vera e propria battuta degna di una commedia goldoniana”. Si apre così lo sfogo di Stefano Schiavi (candidato al consiglio comunale Civitavecchia Futurista per Mecozzi Sindaco) il quale ribadisce che: “Forse Moscherini dimentica il protocollo firmato da Alemanno e l’ex ministro della Difesa La Russa per l’area militare, forse dimentica che il sito allumierasco come quello di Fiumicino erano nella lista del Ministero, forse dimentica di dire che non è il ministero a decidere dove si fa o meno una discarica, come ha dichiarato lo stesso ministro Clini, ma sono altri Enti. Forse il Commissario Pecoraro? Se non fosse altro perché il Ministero di via Pigafetta da solo un parere tecnico. Certo è che se poi dovessimo tener conto delle scelte della Polverini su Corcolle e Riano, non sarei così sicuro che la presidente della regione sia una così fervente ecologista, attenta alle esigenze del territorio e della popolazione”. Schiavi poi evidenzia che “la lotta per non farci fare la discarica non deve avere nessun colore politico” e non comprende “come mai debba essere utilizzata per dare addosso a Tidei o a qualche altro politico? Caro Moscherini, Civitavecchia non è il tuo regno da difendere con le unghie e coi denti, Civitavecchia è dei civitavecchiesi. Il tempo delle baronie e dei feudi è finito da secoli, sia da una parte che dall’altra. Non faccio differenza alcuna, visto che proponente entrambi un ritorno ad un passato disastroso. Ma a tutto c’è un limite. Invece di essere contenti per lo scampato pericolo si continua a fare politica “sparando” sul personale. Il resto non conta, i programmi non esistono, il futuro? Roba da sognatori, del resto per voi i civitavecchiesi non contano un bel niente….. Troppi venditori di fumo, troppi demagoghi, troppi incantatori di serpenti. La politica a Civitavecchia ha perso di credibilità”. Schiavi poi conclude così: “Proprio per questo il 7 maggio i civitavecchiesi potrebbero regalarsi una sorpresa decidendo di darsi un futuro diverso e migliore. Con una nuova classe politica Distinta e Distante. Sogno? Possibile, ma un uomo senza sogni che cosa è? Ve lo dico io, un piccolo feudatario che pensa di poter disporre degli uomini e della città come vuole. Ma la festa è finita per tutti”.

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