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Ad Allumiere è sfida all’ultimo voto

Ad Allumiere è sfida all’ultimo voto

AMMINISTRATIVE. Tanta gente venerdì in piazza per seguire il confronto tra i tre candidati sindaco Botta e risposta tra Augusto Battilocchio, Roberta Morbidelli e Domenico Vittori per convincere gli elettori in vista del 6 e 7 maggio

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – Una piazza della Repubblica gremita all’inverosimile ha fatto da cornice al confronto pubblico che si è svolto venerdì sera tra i tre candidati sindaco: Augusto Battilocchio (‘‘Insieme per Allumiere, coalizione formata da Pd, Italia dei Valori, Rete dei cittadini e Socialisti), Domenico Vittori (Movimento Fontanatonna) e Roberta Morbidelli (Con voi per Allumiere). L’incontro, fortemente voluto da Vittori, è stato molto partecipato e sentito. Ognuno dei tre candidati ha non solo presentato il suo programma ma ha anche colto l’occasione per mettere a nudo le difficoltà degli avversari. Il tutto però si è svolto in piena civiltà e democrazia, anche grazie al moderatore, il direttore Massimiliano Grasso che ha dettato domande e tempi per dare a tutti le stesse opportunità di parlare e farsi ascoltare. Il confronto è stato parte di una campagna elettorale che si sta rivelando al cardiopalma: con accuse, beghe, tazebao al vetriolo, tensioni, colpi di scena e quant’altro. Ciò a dimostrazione che in paese il senso della politica e l’amore per il proprio territorio sono ancora molto vivi. Tra le novità più belle della politica allumierasca c’è di certo la presenza massiccia di giovani volenterosi, intelligenti e promettenti che hanno scelto di mettersi in gioco e di candidarsi nelle varie liste e ognuno si sta evidenziando per la brillantezza delle idee. Tanti sono i giovani allumieraschi che credono nella politica e che vivono la politica dimostrando che il paese collinare è davvero ricco di una bellissima gioventù che merita di essere valorizzata. In paese la campagna elettorale è talmente tanto sentita che anche i bambini parlano di questo o quel candidato ripetendo slogan o sfottò. Come succede per il Palio delle Contrade, ad Allumiere la gente con la sua passionalità, schiettezza e amore per il paese lotta, vive, soffre e combatte con una passione di altri tempi, creando una sorta di bellissimo esempio per tutti quegli italiani ‘‘dormienti’’ e apatici con la noncuranza di chi, sfiduciato della politica e dei politici, non se ne interessa più. «Questo confronto in piazza è una novità – ha spiegato Grasso all’inizio del dibattito – la grande partecipazione di gente che sta intervenendo è un segno positivo di partecipazione».
Prima del dibattito si è proceduto a fare due sorteggi: uno per l’ordine con cui i candidati hanno parlato e l’altro per l’ordine dell’appello finale al voto. Nove sono state le domande poste dal moderatore ai tre candidati che hanno potuto così parlare a tuttotondo dei loro obiettivi. Più volte Vittori, Morbidelli e Battilocchio sono andati ‘‘fuori tema’’ dalle domande poste loro e in alcuni momenti è stato un botta e risposta alle reciproche accuse ma ciò in alcuni casi ha animato e reso più ‘’allumierasco’’ il confronto. In alcuni momenti c’è stato un botta e risposta fra i candidati e il pubblico. Alla fine si è registrata qualche tensione fra Vittori e l’assessore uscente Ceccarelli.
Il primo a parlare è stato il candidato di ‘‘Fontanatonna’’ Domenico Vittori. «Con il nostro gruppo abbiamo fortemente voluto questo confronto – ha spiegato Vittori – perché la politica deve passare per la gente, solo così c’è democrazia. Vogliamo portare ad Allumiere una politica partecipata con e per la gente, nei fatti e non con le parole. I partiti non si rapportano più con i cittadini: noi volgiamo essere nuova linfa e portatori di idee e obiettivi. Vogliamo che Allumiere torni ad essere un paese vivo, che guardi al futuro dei giovani. Il paese in questi anni è stato governato male e noi vogliamo provare a cambiarlo». Dopo di lui Augusto Battilocchio: «Checchè se ne dica in questi 5 anni abbiamo fatto il bene del paese. Non abbiamo parlato tanto e forse dovevamo pubblicizzare meglio ciò che realizzavamo, ma noi abbiamo sempre preferito i fatti e non le parole. Abbiamo riqualificato strade, vie, piazzette, i parchi, abbiamo gettato le basi per un processo di rinnovamento totale che se saremo rieletti porteremo a compimento. La Regione Lazio ha approvato il nostro Piano Regolatore e quindi con questo strumento porteremo altre buone novità». Poi è toccato a Roberta Morbidelli: «Ho 33 anni e la mia finora è stata una vita spesa per la politica. Fin da piccola mi sono interessata di politica e da 12 anni faccio attività politica in questo paese. Sinceramente posso dire di avercela messa tutta e di aver raggiunto anche buoni traguardi lottando giorno per giorno. E’ ora di dare fiducia alle donne che, come buone madri di famiglia, sapranno amministrare con la stessa diligenza il patrimonio di tutti. Abbiamo preparato un programma vicino alla gente e alle su problematiche e molti sono i temi che riguardano i giovani e la famiglia». Per ciò che riguarda le prospettive, la Morbidelli ha spiegato: «Finora sono state offerte opportunità di lavoro solo a poche persone e per lo più ad amici degli amici, quasi zero quindi le opportunità di lavoro create finora e quindi in tal senso si deve lavorare per costruire una società di servizi, lavorando in sinergia con i comuni vicini. Occorre sviluppare il turismo e dare nuovo impulso al commercio e all’artigianato». Vittori: «In questi anni Battilocchio e i suoi non hanno creato proprio nulla, non è stata salvaguardata la vita dei cittadini, non è stato fatto niente per il lavoro, l’economia è andata a rotoli, si sono dimenticati dei giovani. Si deve sviluppare il turismo, rivedere il mattatoio comprensoriale per cui è stato speso tanto e ora è chiuso, pensare ad una catena per la carne bovina nostrana, per quella suina e per la lavorazione della carne varia per i supermercati». Battilocchio: «Si fa presto a dire che non abbiamo fatto niente: abbiamo gettato le basi per sviluppare e potenziare la microeconomia, abbiamo realizzato la zona artigianale, stiamo lavorando per realizzare il capannone per la lavorazione della castagna e dei prodotti tipici locali. Sosteniamo la Cooperativa sociale che dà lavoro a molti nostri concittadini e abbiamo in ballo vari progetti che porteranno molti posti di lavoro». Dal dibattito è emersa la necessità di portare i turisti ad Allumiere e tutti e tre i candidati hanno spiegato che occorre potenziare l’ambiente e le risorse locali e creare sinergie con il porto di Civitavecchia. Vittori: «Trenta anni fa siamo stati i primi a parlare di creazione del Parco Naturale e oggi siamo gli unici a non aver fatto nulla in tal senso: dobbiamo puntare sull’ambiente, dobbiamo salvaguardare ciò che abbiamo, creare il parco, creare percorsi, puntare sull’enogastronomia. Siamo in un territorio bellissimo in collina, vicino al mare, ai laghi e alle zone archeologiche: perché non hanno fatto nulla per valorizzare questa ricchezza?». Morbidelli: «Dobbiamo rendere appetibile questo territorio, finora non offriamo nulla. Dobbiamo potenziare le strutture, allacciare rapporti con le istituzioni, creare percorsi. Io e il mio gruppo abbiamo scelto di toccare le problematiche più sentiti in paese e portare qui i rappresentanti istituzionali che possono aiutarci a risolverli. Sono stata accusata di essere un’esibizionista che porta ‘‘i suoi amici con le auto blu’’, il mio obiettivo è invece far rientrare ad Allumiere le istituzioni per una progettualità che migliori il paese». Battilocchio: «Le porte del nostro comune sono sempre state aperte, mai ci siamo negati per i confronti con i cittadini. Finora solo attacchi strumentali ma non ho sentito una briciola di programma. Quello della Morbidelli è un ‘‘copiaticcio’’ di quello presentato 5 anni fa da ‘‘Allumiere nel cuore’’, in quello di Vittori non ci sono novità, non c’è un’idea ma solo frasi fatte. Noi un programma ce lo abbiamo e tutti possono leggerlo, se saremo eletti, la maggior parte, se non tutti i punti, saranno realizzati, non abbiamo fatto grandi promesse irrealizzabili». Morbidelli e Vittori hanno poi puntato il dito su Battilocchio e la sua amministrazione: «Siete l’amministrazione che ha maneggiato più soldi: che ci avete fatto con i 19 milioni di euro?» «E’ impossibile continuare ad attaccarci con false accuse – ha risposto Battilocchio – abbiamo fatto tanto e i frutti sono sotto gli occhi di tutti, molti li vedrete più in là».          

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