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"Il progetto termale non va strumentalizzato"

CIVITAVECCHIA – Non si strumentalizzi politicamente il progetto termale. «Il progetto Acanthus riguarda la valorizzazione dei territorio e non ha colore politico, diversamente da quanto dichiarato dal consigliere del Pd, che si è servito della nostra società per questioni politiche contro il suo Sindaco, di cui invece rispettiamo le sue dichiarazioni riguardanti sia le terme di Civitavecchia che quelle di Viterbo che sono due progetti che non si interferiscono l’uno con l’altro, pronti bensì a collaborare insieme per un univoco sviluppo internazionale, coinvolgendo le zone limitrofe, tutti sotto un’unica bandiera del Turismo della Regione Lazio». A prendere le distanze dalle polemiche nate attorno al progetto termale è la Sar Hotel.
Nonostante il lungo ponte festivo, infatti, i botta e risposta  a distanza, Civitavecchia da una parte e Viterbo dall’altra, non si placano. A rispondere al delegato al termalismo civitavecchiese («Ci dispiace che i cugini viterbesi siano allarmati ma riteniamo giusto oltre che logico, che il comparto crocieristico, e non solo, sia assorbito anche dal nostro comparto termale»), è il pari in grado della Città dei Papi, Umberto Fusco: «Perché Civitavecchia ci punzecchia? Per quanto ci riguarda ribadisco che Viterbo deve lavorare seriamente alla costruzione di ‘‘Viterbo Terme’’ e non nutre nessuno spirito competitivo. L’Italia e l’Europa sono piene di centri termali, la vicina Toscana ha delle vere eccellenze». E ancora: «I circa 4 milioni di crocieristi che ci arrivano ogni anno sono sicuramente un fattore interessante a cui guarda l’intero Lazio. Non si penserà mica che Civitavecchia possa opzionare uno a uno i desideri dei turisti? Magari, una volta ammirato il vostro splendido porto, spinti dall’interesse per il Medioevo, i Papi o gli etruschi potrebbero bene raggiungere Viterbo. Invitiamo comunque gli amministratori civitavecchiesi a preoccuparsi poco dei viterbesi e a concentrarsi negli ultimi sforzi della campagna elettorale. Manca poco al rinnovo dell’amministrazione comunale a Civitavecchia e non è opportuno scaricare nervosismi altrove». Intanto a sferrare un colpo trasversale al Partito democratico civitavecchiese, rispondendo al consigliere comunale Pd Alvaro Ricci è il coordinamento delle Larghe Intese: «Le parole di Ricci la dicono lunga su come a volte la mano sinistra non sa cosa faccia l’altra mano sinistra. Mentre a Viterbo i consiglieri comunali del partito si preoccupano di mettere in campo iniziative per rilanciare e proteggere la propria economia e le proprie Terme, a Civitavecchia succede il contrario. Il Pd, con le solite facce, pensa bene di anteporre la politica ai cittadini. Di criminalizzare chi ha deciso di investire in un’opera colossale che porterà sviluppo e occupazione dopo decenni di nulla». E ancora: «Ai Tidei, che sulle terme le hanno tentate tutte per bloccare il progetto non riscendovi, suggeriamo di guardare a Viterbo, dove il consigliere Ricci ha ben capito quel è lo straordinario valore del progetto Terme, tanto da esprimere preoccupazione per il futuro di quelle di Viterbo».

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