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Montalto, dopo due mandati Carai stila un bilancio

MONTALTO – Salvatore Carai, sindaco di Montalto per due legislature. Dopo dieci anni a capo dell’amministrazione municipale, adesso lascia la guida di un paese dalle enormi potenzialità che ha avuto e che ha a che fare con il grande insediamento energetico dell’Enel ma che propone quale sua prerogativa di sviluppo l’agricoltura, la cultura e l’ambiente. Basti pensare allo sfruttamento compatibile del mare e del litorale, al parco di Vulci e al nuovo teatro comunale. Alla vigilia delle elezioni comunali Carai tira le somme del suo doppio mandato. “Per me – dice – è stata un’esperienza esaltante soprattutto per il rapporto con la gente. Come persona sono cresciuto e non ho dubbi che lo rifarei”. Uno sguardo indietro per raccontare il lavoro svolto. “Ci siamo impegnati nel sociale – sottolinea – dando risposte alla gente, e i risultati si toccano con mano”. E fa l’elenco: la casa di riposo per anziani, il centro “Dopo di noi” per disabili che per il momento è solo diurno ma presto sarà disponibile 24 ore su 24. “Il problema e la nostra preoccupazione – si confida il sindaco uscente – è quello che succederà quando questi ragazzi meno fortunati non avranno più i genitori che oggi si prendono cura di loro. Nel centro fanno attività motorie, sociali e ricreative e così anche le famiglie respirano. Stesso discorso per gli anziani, molti dei quali vivono soli prigionieri in casa”. Poi c’è lo stabilimento balneare per disabili “Tutti al mare” e la fattoria didattica.
Uno sguardo alla cultura, il teatro. “Noi il teatro lo abbiamo appena aperto, molti altri comuni li hanno chiusi. Il 25 maggio ci sarà l’inaugurazione ufficiale. Questo vuol dire lavorare per la cultura”. Un impianto costato 5 milioni di euro. “E’ tanto, è poco? Chi può dirlo, comunque è stata una scelta politica rivolta soprattutto ai giovani che sono gli uomini del domani”. Poi c’è il parco archeologico e ambientale di Vulci per il quale è ormai cosa fatta l’accordo di collaborazione con Telecom e la rete televisiva La7. “E già i primi risultati stanno arrivando – dice Carai – sono quadruplicate le visite”. Sempre parlando di cultura c’è da segnalare la realizzazione della sede distaccata dell’istituto alberghiero che oggi conta 160 alunni. E non finisce qui. “Ricordiamoci la certificazione dei prodotti agricoli, le quattro vele di Legambiente sulla qualità delle acque di balneazione e i servizi sul litorale, unico paese del Lazio”. Da segnalare che l’associazione pediatri italiani definisce quella di Montalto la migliore spiaggia d’Italia.
E che dire della certificazione Emas? Senza tralasciare le importanti scelte in favore delle famiglie e delle imprese. “Borse di studio e agevolazioni per gli studenti, abbiamo azzerato l’Irpef”, evidenzia Carai. Con una sottolineatura: “Il Comune aveva le risorse per farlo e potevamo scegliere altri indirizzi ma la nostra è stata una scelta politica in favore di chi oggi vive drammaticamente la crisi economica”. Ma c’è anche un punctum dolens, la mancata realizzazione del porto turistico. Un paradosso per Salvatore Carai: “La centrale nucleare sì, il porto turistico no. Una cosa vergognosa. Non inquina, non è dannoso, iter concluso ma progetto bloccato in Regione”.
Un consiglio a chi verrà dopo di lui. “Prestare particolare attenzione ai problemi della gente – dice Carai – il futuro non è roseo ma resto convinto che Montalto, i montaltesi, sapranno farcela. Spero che il prossimo sindaco sia una donna che ha a veramente a cuore le sorti del paese. Amministrare non è facile ma noi abbiamo dato risposte concrete alle esigenze della gente”.

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