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Veleni elettorali alle battute finali

Veleni elettorali alle battute finali

Botta e risposta a distanza tra Moscherini e Tidei

CIVITAVECCHIA – Una campagna elettorale che si chiude tra veleni ed accuse tra i candidati sindaco principali: da un lato Giovanni Moscherini, dall’altro Pietro Tidei. Un duello a distanza tra i due, che non si sono mai incontrati pubblicamente per un faccia a faccia, ma che quotidianamente hanno alimentato la battaglia. Oggi l’ultimo atto. Il sindaco uscente ha presentato una breve pubblicazione ed un dvd, che consegnerà poi ai cittadini, contenente «l’operazione verità – ha spiegato – sul patrimonio familiare di Tidei. Non l’avrei mai fatto se non avesse avviato una campagna denigratoria nei miei confronti, contro  il Comune, contro i cittadini più disagiati. Un candidato – ha spiegato – che offende in tv, che minaccia. E soprattutto temo la creazione di una ‘‘cordata di palazzinari’’, come ai tempi delle elezioni di Santa Marinella: è pericolosa un’allenaza con i costruttori, ‘‘il partito del mattone’’: la battaglia diventa così più dura. Se non si fosse candidato lui, e in questi modi, avrei fatto un passo indietro, ma così non è stato». Oggi la pubblicazione del patrimonio familiare «che ha dell’incredibile – ha aggiunto – i cittadini devono sapere chi hanno davanti. Le mie proprietà sono la casa a Roma e la struttura all’Elba: le avevo prima di arrivare a Civitavecchia e le mantengo ora. Attraverso la Camera di Commercio abbiamo scoperto una galassia di proprietà che i cittadini devono conoscere». Immediata la replica di Pietro Tidei, che ha rispedito al mittente le accuse, rilanciando sulle proprietà del primo cittadino: «Solo chi è alla frutta come Moscherini può usare argomenti simili – ha dichiarato il deputato – tace sul fallimento totale della sua amministrazione soffermandosi sulle proprietà di Tidei, mischiando cose vere, frutto di un lavoro onesto a cose false. Questa volta lo querelo – ha aggiunto – e lo sfido ancora una volta a unVeleni elettorali alle battute finali dibattito pubblico in cui io dirò ciò che ho guadagnato in questi anni e in quale modo e lui relazionerà su cosa si ritrova all’Isola d’Elba tra ville, alberghi e residence e sulle ditte che hanno lavorato alla loro realizzazione». Pietro Tidei ha definito il suo avversario politico un uomo dallo stipendio d’oro, proprietario di numerosi immobili: «Mi chiedo come abbia fatto ad averli – ha proseguito – lui che guadagnava ogni mese un milione delle vecchie lire». Tidei infine fa un pronostico sull’esito delle amministrative: «Vinceremo le elezioni – ha concluso – e sono sicuro che Moscherini pagherà per ciò che ha fatto e su cui chiederemo alla Procura della Repubblica di procedere alacremente e senza indugi».

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