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Battilocchio: "Il nostro territorio in prima linea per i Saharawi"

Tornato da poco da un viaggio nei campi profughi del Sahara Occidentale, Alessandro Battilocchio conferma la gravità della situazione nel deserto algerino, con il rischio che dopo l'estate si profili un'escalation della tensione.

Tornato da poco da un viaggio nei campi profughi del Sahara Occidentale, Alessandro Battilocchio conferma la gravità della situazione nel deserto algerino, con il rischio che dopo l'estate si profili un'escalation della tensione.

Tornato da poco da un viaggio nei campi profughi del Sahara Occidentale, Alessandro Battilocchio conferma la gravità della situazione nel deserto algerino, con il rischio che dopo l’estate si profili un’escalation della tensione. I Saharawi dal 1975 sono in attesa di vedere riconosciuto il proprio diritto all’autodeterminazione, così come stabilito dalla Corte Internazionale di giustizia: nel frattempo, oltre 250 mila persone sono state spinte in pieno deserto in territorio algerino e vivono in condizioni critiche in quattro grandi villaggi (“wylaya”). I saharawi hanno riorganizzato la loro quotidianità nel deserto ed hanno impostato un sistema democratico, con la guida del Presidente Mohamed Abdel Aziz, amico personale di Alessandro Battilocchio (nella foto). Da parlamentare europeo, Alessandro Battilocchio è stato in prima linea in tutte le iniziative internazionali volte a riaffermare la necessità di svolgere un referendum per definire lo stato di questo territorio che “rappresenta l’ultimo caso di colonialismo in Africa”. Inoltre, anche accompagnato da delegazioni locali, si è recato nei campi profughi varie volte in questi anni portando in loco soprattutto medicinali,materiale scolastico e vestiario, frutto di raccolte e gesti di solidarietà dei cittadini e delle scuole italiane. Dopo l’estate, un gruppo locale partirà per una missione diplomatico-umanitaria alla volta di Tindouf, capitale della Repubblica Araba Saharawi Democratica e vivrà un’esperienza a diretto contatto con la popolazione locale.

“Il nostro comprensorio – ha dichiarato Alessandro Battilocchio,nominato negli anni scorsi “Difensore dei Diritti dell’Infanzia”da Unicef Italia per le sue molteplici attività a favore dei minori in diverse parti del mondo – da oltre dieci anni è protagonista di iniziative di solidarietà con il popolo saharawi, soprattutto grazie alla presenza nei mesi estivi dei “piccoli ambasciatori di pace”, bambini che vengono ospitati grazie alla disponibilità delle Amministrazioni comunali e delle associazioni di volontariato e solidarietà che partecipano con entusiasmo all’iniziativa: nei prossimi giorni un gruppo arriverà a Tolfa. I piccoli, che hanno delle famiglie splendide nel Sahara che li attendono con impazienza al loro ritorno a fine agosto, vengono per trascorrere i mesi estivi da noi, sfuggendo alle temperature torride del deserto, per effettuare visite e controlli medici specialistici e soprattutto per far conoscere la loro situazione, troppo spesso dimenticata dai media e dalla comunità internazionale”.

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