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Acqua: spuntano le ordinanze fantasma

S. MARINELLA. La denuncia è degli esponenti del Prc, Fds e del Pd che parlano di «strano comportamento del Comune» «La popolazione è stata tenuta all’oscuro delle zone interessate dalle limitazioni sul servizio idrico. Solo un minuscolo cartello nei quartieri. Chiediamo al Sindaco la massima diffusione delle informazioni in materia»

S. MARINELLA. La denuncia è degli esponenti del Prc, Fds e del Pd che parlano di «strano comportamento del Comune» «La popolazione è stata tenuta all’oscuro delle zone interessate dalle limitazioni sul servizio idrico. Solo un minuscolo cartello nei quartieri. Chiediamo al Sindaco la massima diffusione delle informazioni in materia»

di GIAMPIERO BALDI

S. MARINELLA – Continuano le polemiche tra i circoli cittadini di Prc, della Federazione della Sinistr a e del Pd e l’amministrazione comunale, sulla situazione idrica in città. I dirigenti dei partiti denunciano lo strano comportamento del Comune  che, con due ordinanze che definiscono fantasma, la 55 del 14 giugno e la 60 del 25 giugno, ha dapprima vietato l’utilizzo dell’acqua distribuita dall’acquedotto Hcs holding Civitavecchia Servizi per l’igiene personale e per il consumo alimentare per poi limitarla solo al consumo alimentare nelle zone Poggio Bellavista, le Cese, Colle dell’Ara, Colfiorito, Via della Selciata, Istituto Bonizi e Campo sportivo Comunale. «Il tutto è avvenuto tenendo all’oscuro la popolazione delle zone interessate – dicono Prc, FdS e Pd – infatti, l’unica attività di comunicazione nei quartieri è stata fatta attraverso un minuscolo cartello affisso su un palo della segnaletica stradale. Addirittura, di queste ordinanze, non sono stati informati né i tecnici, né i responsabili della Asl. Questi atteggiamenti, oltre che mettere a repentaglio la salute della cittadinanza per mera negligenza, sono passibili di denuncia e mettono in risalto ancora una volta l’assoluta inadeguatezza di questa Giunta a governare la città e a garantirne la sanità. Chiediamo al Sindaco di garantire la massima diffusione delle ordinanze in materia e di pretendere, da chi distribuisce l’acqua, il rispetto dei parametri di salubrità. Inoltre, sempre il Sindaco, dovrebbe esigere, da parte di Acea, il ripristino della recinzione della cabina dell’acqua presso il fosso di Santa Maria Morgana, divelta da oltre un anno». «È possibile che non si debba avere il rispetto delle più elementari condizioni di sicurezza? – si chiedono gli esponenti dei tre partiti – eppure il Sindaco è, per legge, garante della salute pubblica. Ci sentiamo comunque in dovere di dare un consiglio alla popolazione per evitare rischi alla salute – conclude la nota – andate a controllare il sito Internet del Comune, lì ci sono le ordinanze in oggetto».

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