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Neonata morta dopo il parto: nessun indagato

Neonata morta dopo il parto: nessun indagato

Ancora non si conoscono i risultati relativi all’autopsia eseguita sul corpicino della piccola Viola deceduta all’ospedale di Tarquinia La Procura di Civitavecchia attende la perizia della dottoressa Aromatario che stabilirà se si è trattato di morte naturale

TARQUINIA – Ancora ore di attesa per sapere la verità sulla piccola Viola, la neonata venuta alla luce lo scorso venerdì notte all’ospedale di Tarquinia e deceduta poche ore dopo la sua nascita. Nessuna notizia ufficiale è ancora giunta agli inquirenti incaricati di seguire la vicenda sulla quale la Procura di Civitavecchia ha aperto un’inchiesta, dopo che i genitori della bimba, Fabiola e Marco residenti a Vetralla, per mano dei loro avvocati Paolo Delle Monache e Claudia Polacchi, hanno presentato denuncia-querela per fare chiarezza sull’accaduto: per conoscere cioè le cause esatte della morte della bambina e verificare se c’è stata una qualche responsabilità da parte del personale medico che ha coordinato il parto. Al momento quindi, fino a quando, cioè, non si conosceranno i risultati dell’accertamento tecnico irripetibile, alcuna persona figura nel registro degli indagati. L’inchiesta aperta dalla Procura di Civitavecchia, pm Lorenzo Del Giudice, segue quindi il modello 44, non ipotizzando alcun reato.  Gli esami eseguiti presso l’Istituto di medicina legale dell’Università La Sapienza di Roma, da parte  dell’anatomopatologa Maria Rosaria Aromatario, dovranno infatti escludere che si sia trattato di morte naturale. Solo in quel caso, sarà possibile ravvisare un reato e verranno così ascoltati i medici e gli infermieri presenti la notte tra venerdì e sabato quando mamma Fabiola, intorno alle 23 ha messo alla luce la piccola Viola, poi morta alle 5,30 del mattino. Un parto complicato che ha reso necessario da parte dei medici praticare un’incisione e ricorrere all’uso della ventosa per estrarre la bambina. Una complicazione del tutto inspiegabile secondo i famigliari della piccola Viola vista la regolarità che si evincerebbe dai monitoraggi eseguiti dalla donna fino al momento del ricovero in ospedale. La piccola Viola, secondo quanto emerge dai corridoi dell’ospedale,  sarebbe tuttavia morta per non essere mai riuscita ad attivare la respirazione. La neonata, infatti, non ha mai pianto. I medici le avrebbero somministrato dell’ossigeno e le avrebbero anche praticato iniezioni di adrenalina, ma ogni tentativo sarebbe stato inutile. Compresa la telefonata alla Cicogna del Bambin Gesù in vista di un trasferimento urgente. (a.r.)

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