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«Parleremo di compostaggio solo dopo aver scongiurato la discarica»

ALLUMIERE. Il sindaco Augusto Battilocchio spiega la sua posizione parlando di un impianto «di taglia adeguata»

ALLUMIERE. Il sindaco Augusto Battilocchio spiega la sua posizione parlando di un impianto «di taglia adeguata»

ALLUMIERE – Mentre prosegue in collina lo strascico di polemiche del dopo assemblea anti-digestore, dalla collina arriva la risposta del primo cittadino Augusto Battilocchio che dopo aver evidenziato «la gravità dell’attacco vile da me subito dopo l’assemblea» ci tiene a precisare la posizione sua e quella dell’amministrazione comunale di Allumiere. «Fin quando non ci saranno le condizioni di aver sventato, con atti formali e certi, il pericolo che venga costruita la mega discarica nel nostro territorio, non si potrà parlare della realizzazione di alcun impianto di compostaggio, indipendentemente dalla taglia e dal luogo di ubicazione. Nel momento in cui la mega discarica sarà scongiurata, solo allora Allumiere sarà disponibile alla realizzazione di un impianto di compostaggio comprensoriale, di taglia adeguata e comunque non superiore alle 30.000 T annue, ove trattare la frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata porta a porta (sempre nella speranza che, per allora, tutti i cittadini di questo comprensorio seguano il nostro esempio virtuoso e facciano una differenziata porta a porta che, come ad Allumiere, superi il 70%). Tale impostazione è stata sempre ribadita in tutte le sedi in cui ci siamo confrontati, nell’assemblea pubblica di Civitavecchia del 3 luglio e nelle fin troppo animate nostre commissioni dipartimentali aperte a tutti nell’ultima delle quali si è anche verificato l’increscioso e deprecabile episodio, del pugno al sottoscritto da parte di un illustre rappresentante del Movimento ambientalista, il dottor Mauro Mocci». A proposito di questa aggressione Battilocchio ha sporto ieri regolare denuncia presso i Carabinieri della stazione di Allumiere che provvederanno ai dovuti accertamenti e all’audizione dei testimoni. Battilocchio poi spiega anche che: «L’impostazione è stata sempre ribadita in quanto frutto di una delibera del nostro consiglio comunale, concordata con i movimenti ambientalisti e approvata all’unanimità il 29 aprile. Una simile posizione è stata da noi riconfermata il 5 luglio nell’audizione presso la Commissione Ambiente della Provincia di Roma, Provincia a cui abbiamo anche chiesto di soprassedere all’apertura della Conferenza dei Servizi per il progetto in questione. Tale proposta è stata subito accettata dall’assessore all’Ambiente Civita, che ha anche proposto di procedere all’apertura di un tavolo di confronto tecnico-politico tra i comuni del comprensorio». Battilocchio ha poi annunciato che il giorno 12 luglio si terrà il consiglio comunale nel quale si metterà a verbale la posizione di Allumiere e le motivazioni che giustificano il rigetto del progetto di compostaggio presentanto dalla Renerwaste. «Onde evitare demonizzazioni improprie e messaggi fuorvianti: i centri di compostaggio rappresentano la chiusura del ciclo nobile dei rifiuti, la trasformazione del rifiuto in risorsa, la valorizzazione dell’ottimo lavoro fatto dalla Provincia di Roma sulla raccolta differenziata porta a porta, di cui Allumiere è uno degli esempi migliori». (Rom. Mos.) 

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