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Quella di Fabiola è stata una gravidanza regolare

Quella di Fabiola è stata una gravidanza regolare

Gli avvocati Paolo Delle Monache e Claudia Polacchi hanno depositato in Procura i documenti relativi alla storia clinica della donna Intanto è stata eseguita l’autopsia sul corpicino della piccola Viola morta all’ospedale di Tarquinia poche ore dopo la nascita

TARQUINIA – È stata eseguita presso l’Istituto di medicina legale dell’Università La Sapienza di Roma l’autopsia sul corpo della piccola Viola, la neonata morta all’ospedale di Tarquinia poche ore dopo la sua nascita. Ad eseguire l’accertamento tecnico irripetibile è stata l’anatomopatologa Maria Rosaria Aromatario, incaricata dal pm Lorenzo Del Giudice della Procura di Civitavecchia che indaga sulla vicenda dopo la denuncia-querela presentata dagli avvocati Claudia Polacchi e Paolo Delle Monache, su mandato dei genitori della neonata, decisi a fare luce sulla tragica vicenda.  Ad affiancare il medico legale c’era anche un professore di Ginecologia. La dottoressa Aromatario non si è sbilanciata sull’esito dell’esame, avendo 60 giorni di tempo per depositare la perizia con i risultati e fornire così  una risposta certa alla tragica morte della piccola Viola che ha gettato nella disperazione i genitori, una coppia di Vetralla che attendeva con ansia l’arrivo della bambina.  Una vera e propria tragedia per mamma Fabiola 41 anni e papà Marco 35, noto artigiano del posto, che vogliono conoscere le cause della morte della neonata e soprattutto se ci sono eventuali responsabilità da parte del personale medico che ha coordinato il parto. L’incubo per questa coppia è iniziato sabato, quando alle 5,30 del mattino il cuoricino della piccola Viola ha cessato di battere. Una circostanza ad oggi ancora inspiegata, visto che la mamma Fabiola è entrata in ospedale il venerdì con tutte le carte in regola per affrontare un parto naturale. Durante il parto sono però insorte delle complicazioni che avrebbero reso necessario da parte dei medici praticare un’incisione e ricorrere all’uso della ventosa per estrarre la bambina. Viola è nata intorno alle 11. Poco dopo, secondo quanto appreso, la piccola avrebbe però dato segni di difficoltà respiratorie con i parametri vitali al di sotto della norma. I medici le avrebbero somministrato dell’ossigeno e le avrebbero anche praticato iniezioni di adrenalina, ma ogni tentativo sarebbe stato inutile. Compresa la telefonata alla Cicogna del Bambin Gesù in vista di un trasferimento urgente. Alle 5,30 Viola è morta. Dopo quattro giorni dall’episodio alcuna comunicazione sarebbe giunta all’autorità giudiziaria ne alla direzione generale della Asl di Viterbo, tanto che anche quest’ultima ha avviato un’indagine interna. Intanto, i legali della coppia hanno depositato presso la Procura di Civitavecchia tutte le memorie relative alla storia clinica di mamma Fabiola, dalle quali si evincerebbe che la donna non aveva alcuna complicazione, non risultavano cioè problemi ne alla donna ne al feto. Il pm DeL Giudice, dal canto suo, ha già sequestrato la cartella clinica per ricostruire quelle tragiche ore in ospedale. Per mamma Fabiola un epilogo drammatico, dopo la lunga attesa dell’arrivo di Viola, descritto con grande gioia e allegria anche su facebook dove la donna ha più volte condiviso con i propri amiciil lieto evento: «A Luglio arriva Viola». Mamma Fabiola, una donna molto solare, all’età di 41 anni, sperava infatti tanto nell’arrivo di questa figlia, che il destino le ha strappato dopo solo poche ore. (a.r.)

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