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A Tolfa Sagra del prosciutto e Farmer Market

Oggi è domani tutti in collina per questa imperdibile iniziativa

Oggi è domani tutti in collina per questa imperdibile iniziativa

 

 

TOLFA – E’ partita benissimo a Tolfa la ‘‘Sagra del prosciutto’’ promossa dalla Pro Loco che proseguirà anche oggi, stasera e domani. Per il 2° anno consecutivo la Sagra del Prosciutto ospiterà gli stand del ‘‘Farmer Market della Tolfa’’ curata dal consigliere Mauro Conti. Quest’anno la nuova Pro Loco del Presidente Carducci sta curando alal grande questa due gironi di festa e di varie attività in cui sono coinvolte tutte le associazioni e i commercianti del paese. Il Farmer Market ha l’obiettivo rilanciare i prodotti locali e di stagione con una specifica attenzione alla corretta gestione del territorio, tutto ciò con due giornate di esposizione e vendita dei prodotti tipici della Tolfa. La Sagra del Prosciutto sta richiamando migliaia di visitatori che si distribuiscono fra i vari stand ubicati  in “Piazza Vecchia”; tutti gli esercizi commerciali e di ristoro saranno allestiti con tradizionali capannine di pali di castagno e tetti di ginestra per esporre i prodotti ed ospitare gli avventori. I produttori locali venderanno vino, tartufi tolfetani, ortaggi tolfetani, confetture varie e  formaggi locali . Gli acquisti a “Km. 0” si svolgeranno con il coinvolgimento di band musicali, musicisti folk e con gli spettacoli del Raduno internazionale del Teatro di Improvvisazione. Mauro  Conti ha stilato un primo elenco peculiare dei prodotti tolfetani attribuendogli anche una denominazione caratteristica. Ecco i  prodotti che saranno promossi durante la festa dagli stand del mercato e dai norcini e commercianti tolfetani: ‘‘Caciotta del Marano – Pecorino Stagionato – Ricotta del Marano: da latte di pecore alimentate sui pascoli naturali della Tolfa, zona Marano e  valle del Mignone; la carne di bovino Tolfetano: prodotto degli allevamenti allo stato brado della Tolfa; coppiette (di cavallo, suino, bovino): carne suina ed equina essiccata ad aromatizzata; lonza tolfetana un prodotto tolfetano più volte citato nei trattati enogastronomici, con forte presenza presso le norcinerie locali; coppa tolfetana: ella Tolfa nel basso medioevo, presso la famiglia dei Frangipane e poi quelle degli appaltatori delle miniere, le teste di maiali o di cinghiali, erano le pietanze più apprezzate e le più gratificanti per i convitati nobili. Il capo del maiale in tale epoca ha la stessa importanza del resto dell’animale. Tale preparazione potrebbe affondare pertanto le sue radici proprio in quest’antica epoca storica; guanciale della Tolfa: le famiglie contadine erano solite lavorare carni di maiale per ottenere alcuni alimenti da stagionare e conservare nel tempo, soprattutto per i lunghi e freddi inverni, come ad esempio il guanciale; lardo fino della Tolfa: prodotto ottenuto dal maiale tolfetano allevato al pascolo e cereali e stagionato nelle Cantine; pancetta della Tolfa: prodotto tradizionale prodotto nei soli mesi invernali con suini alimentati a secco; porchetta della Tolfa: da autori classici come Orazio, Virgilio, Augusto e Mecenate sappiamo che nella gastronomia etrusca la prima parte del pasto era riservata alla porchetta di maiale ripiena di carne di svariati animali. Dal secondo dopoguerra si diffonde l’abitudine della vendita all’aperto, sempre presente nelle tradizionali Fiere paesane, dove ha la funzione di favorire le allegre bevute e placare il robusto appetito di butteri, boscaioli e contadini; prosciutto della Tolfa: di antica tradizione artigianale, si ricava dalla carne fresca della coscia di suini allevati allo stato brado nei boschi. La preparazione è legata ad una tradizione medievale; “Mazzafedico”, ossia la salsiccia di fegato della Tolfa; salsiccia paesana: prodotto tradizionale, ottenuto dalla trasformazione dei suini locali senza nessuna stagionatura; pane di semola di grano duro della Tolfa; pizza con gli sfrizzoli; scorzone o Tartufo d’estate; miele di castagno; miele millefiori; rosso e bianco del Casalone e vini delle piane costiere la cui zona di produzione è il territorio dei monti della Tolfa, nonché vini del Marano e del Casalone dai sentori fruttati, asciutti ed in qualche caso leggermente mossi e i vini delle pianure costiere di Santa Severa: vini rossi e bianchi di media gradazione.

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