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San Liborio, irrisolti i problemi idrici

CIVITAVECCHIA – L’acqua a San Liborio continua a mancare e i cittadini fanno presente ancora una volta i problemi idrici che ormai attanagliano il quartiere. Nonostante il Comune si sia attivato per risolvere i problemi, i rubinetti di numerose abitazioni restano asciutti e trovare una soluzione non appare cosa facile. Intanto Aquafelix respinge le critiche riguardanti la carenza idrica: «Ogni estate si individua tra le cause determinanti il funzionamento del parco acquatico. Si tiene a ripetere e a sottolineare che la presenza di questa struttura – si legge in una nota – con positivi riflessi economici ed occupazionali anche se di carattere stagionale, non determina e non determinerà mai riduzioni nell’approvvigionamento idrico cittadino». La struttura fa sapere che le piscine e le altre attrazioni non comportano quotidianamente l’uso di nuove quantità di acqua per i ricambi: «Il tutto viene gestito con un attento e scrupoloso riciclo del prezioso liquido già a disposizione delle strutture – si legge nella nota – le piscine e gli scivoli non vengono svuotati ogni sera e riempiti con nuova quantità di acqua il giorno dopo». Ma cosa significa ‘‘già a disposizione della struttura’’? Aquafelix avrà mica dei possi? Assolutamente no, tanto che la stessa struttura lo spiega: «Aquafelix usufruisce fin dal 1995 di una condotta realizzate a proprie spese con allaccio debitamente autorizzato senza incidere sulle altre condotte al servizio della abitazioni civili. Il parco – fanno sapere – riceve acqua se e soltanto se tutte le altre utenze a valle sono state servite in pressione». A prescindere dal fatto che – anche se questo non avviene tutti i giorni – l’acqua che alimenta l’impianto va cambiata con un’acquisizione di quantità sicuramente diverse rispetto a quelle necessarie per garantire una doccia, nella condotta realizzata a proprie spese dall’Aquafelix passa la stessa acqua che arriva (o almeno dovrebbe) nelle case dei civitavecchiesi. Nonostante la condotta dedicata, l’adduttrice principale rimane quella che parte da Poggio Capriolo e alimenta San Liborio. Non parliamo certo di pompe di aspirazione, ma i conti da fare sono semplici: se abbiamo a disposizione 100 litri di acqua e 10 li diamo ad un parco acquatico, alla città restano 90 litri. E dieci litri di acqua in meno in periodi di carenza idrica si fanno sentire. A prescindere da quale condotta venga utilizzata per acquisirli. 

DI STEFANO MAPPA

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