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Disco verde per la Civitavecchia-Orte-Mestre

Disco verde per la Civitavecchia-Orte-Mestre

La novità è stata lanciata ieri pomeriggio nella seconda parte della "2giorni del Mediterraneo"

CIVITAVECCHIA – Via libera per la Civitavecchia-Orte-Mestre. Nella prossima riunione del Cipe che dovrebbe svolgersi entro fine mese sarà approvato in modo definitivo il progetto della nuova autostrada “trasversale”  i cui 9,5 miliardi di euro di costo saranno interamente coperti con finanza di progetto. L’opera sarà completata in 7 anni e dovrebbe essere quindi operativa a partire dal 2020. A confermare la notizia è stato il direttore generale dell’Anas Massimo Averardi, nel corso della sessione pomeridiana di mercoledì della ‘‘2giorni del Mediterraneo’’, l’evento promosso dall’Autorità Portuale di Civitavecchia. Confermata anche l’approvazione dell’intero progetto della Orte-Civitavecchia: è stata bandita la gara per i 6 km fra Vetralla (Cinelli) e Monte Romano, di cui esiste la copertura, mentre per Anas resta aperto il problema del finanziamento della tratta finale Monte Romano-Aurelia i cui costi sono balzati a oltre 600 milioni di euro. «Proprio di questa problematica – ha spiegato il presidente dell’Authority Pasqualino Monti – si discuterà entro la fine del mese nel corso di una apposita una riunione che andrò a convocare con tutti i responsabili delle infrastrutture coinvolte nel progetto relativo alla superstrada». La partita potrebbe risolversi o attraverso una connessione con la costruenda autostrada Orte-Ravenna-Mestre o attraverso un legame con la nuova autostrada Tirrenica (approvazione entro fine mese di uno stanziamento di 2,8 miliardi) di cui il tratto Aurelia-Monte Romano rappresenterebbe una naturale prosecuzione. «Il completamento di quel tratto stradale – ha spiegato il presidente Monti – insieme al corridoio tirrenico e, forse, un giorno alla ferrovia per Orte, inserirà Civitavecchia in una direttrice ideale oggi inesistente, che unirà il Tirreno all’Adriatico e che sfido chiunque a definire inutile, a meno che non si ritenga veramente che la rete di trasporto italiana, pensata e in gran parte realizzata trenta-quaranta anni fa sia oggi in grado di rispondere alle esigenze logistiche del mercato». Ma sulla riattivazione e l’utilizzo della vecchia linea ferroviaria Civitavecchia-Orte-Capranica c’è stata una fumata nera. Rfi, infatti, presente all’incontro, ha sottolineato di non ritenerla redditizia anche per gli altissimi costi eventuali di adeguamento alle esigenze del traffico merci. Confermato invece un interesse di Trenitalia cargo a partecipare direttamente a una partnership per l’utilizzo del porto di Civitavecchia come hub per il trasporto container. Nel corso del dibattito è emersa con forza anche la necessità di attuare interventi risolutivi sul tema della logistica dei passeggeri, specie per quanto attiene il trasporto dei crocieristi, oggi costretti a utilizzare i treni pendolari, per raggiungere Roma da Civitavecchia e viceversa. E considerando che la sola Costa crociere (e queste cifre sono probabilmente applicabili anche a Msc e RCCL) lascia – come emerso dalla discussione – ben 133 milioni di euro di spese all’anno sul territorio laziale fra Roma e Civitavecchia, la sfida vale di essere giocata.

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