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Controlli in porto, Codacons contro Gdf

CIVITAVECCHIA – «Siamo favorevoli alla lotta serrata agli evasori, ma non si farebbe prima a compiere controlli e verifiche utilizzando direttamente il Pubblico Registro Automobilistico (Pra)?». A chiederselo è il Codacons, intervenendo sui controlli effettuati all’ingresso del porto dalla Guardia di finanza, che ha il compito di fermare le auto di grossa cilindrata e di registrare i dati relativi alla proprietà dei mezzi, allo scopo di inviare –  riferisce il Codacons – all’Agenzia delle Entrate tutte le informazioni sui proprietari di Suv e autovetture potenti. Un’operazione che, sempre stando a quanto riferito dal Codacons – si inserisce nell’attività di lotta all’evasione. Tornando all’accertamento diretto, il Codacons suggerisce: «Sicuramente ci sarebbe un risparmio non indifferente per la Guardia di finanza e gli agenti potrebbero essere utilizzati per attività più proficue».

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