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Falsi allarmi bomba nel porto

Falsi allarmi bomba nel porto

Due chiamate anonime alle forze dell’ordine domenica pomeriggio hanno fatto scattare lo stato d’allerta. Polizia, Carabinieri, Capitaneria e Authority al lavoro: evacuate la Nomentana e la Clodia

CIVITAVECCHIA – Doppio allarme bomba a un’ora di distanza l’uno dall’altro, domenica pomeriggio nel porto. Un rituale che si ripete ormai ogni anno, quando i problemi legati ai lavoratori della Tirrenia si fanno più accentuati. Alle 14,30 una telefonata al 112: c’è una bomba sulla Clodia, fate presto. Immediato l’intervento dei Carabinieri, con la centrale operativa che ha spedito sul posto i componenti della stazione Porto. Passa un’ora, il tempo di organizzare le modalità di intervento e arriva un’altra telefonata, questa volta al 113: sulla Nomentana c’è una bomba, intervenite. Così all’interno del porto è scattato il massimo stato d’allerta: Polizia, Polizia di frontiera, Capitaneria di porto e personale della sicurezza dipendente dall’Autorità portuale è prontamente intervenuto per evitare problemi, applicando le norme di sicurezza previste in questi casi.
Alla Capitaneria di porto e ai comandanti delle rispettive navi il compito di appurare la presenza di ordigni a bordo; lavoro complicato, al termine del quale entrambe le chiamate ai numeri di emergenza si sono rivelate dei falsi allarmi. Sui due casi è stata aperta un’inchiesta, anche sulla base della provenienza delle telefonate, che a quanto pare sarebbero state fatte sempre dalla stessa persona e dalla stessa cabina telefonica. 

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