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Falsi allarmi bomba, caccia al mitomane

CIVITAVECCHIA – Inquirenti vicini all’identificazione dell’uomo che domenica pomeriggio ha lanciato per due volte l’allarme bomba nel porto. Le telefonate, fatte sempre dallo stesso individuo al 112 e al 113, risulterebbero partite dalla cabina telefonica della stazione ferroviaria. L’uomo ha parlato di due ordigni piazzati  sulla Clodia e sulla Nomentana, costringendo le forze dell’ordine ad attuare un piano di sicurezza ai massimi livelli per ridurre al minimo i rischi. Falso allarme sia il primo che il secondo contatto telefonico con le centrali operative dei Carabinieri e della Polizia  e ora si cerca di risalire all’identità dell’uomo. Il quale, tra l’altro, alle false informazioni fornite ha aggiunto il carico: tra una telefonata e l’altra ha avuto il tempo di chiamare anche il 118, parlando di circa venticinque feriti a bordo di una delle due navi. Fondamentali saranno i filmati delle telecamere della stazione ferroviaria per risalire all’identità della persona, qualificatasi come ex dipendente della Tirrenia. Contorni ancora tutti da chiarire, come pure il movente, visto che ogni anno in estate viene qualcuno lancia lo stesso allarme.

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