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Moody's declassa Civitavecchia

Moody's declassa Civitavecchia

Il Comune passa da Baa1 a Baa3. Amaro il commento del sindaco Tidei e dell'assessore Venanzi. Critico il consigliere Santori

CIVITAVECCHIA – Dopo il declassamento del debito sovrano italiano l’agenzia di rating Moody’s ha provveduto ad abbassare il voto su 23 tra regioni, enti locali e finanziarie locali, incluse le città di Civitavecchia e Napoli. Ad innescare il declassamento, “l’indebolimento del profilo di credito del governo…per cui l’outolook resta negativo”, spiega l’agenzia in una nota. Secondo Moody’s Civitavecchia passa così da Baa1 a Baa3. “La fotografia di Moody’s conferma la disastrosa situazione finanziaria ereditata dalla passata Giunta – ha commentato il sindaco Pietro Tidei – si tratta del terzo declassamento in due anni ed in totale sono cinque le classi di rating perse da Civitavecchia”. Il primo cittadino punta il dito contro la passata giunta “che ha lasciato un vero e proprio buco di oltre 30 milioni di euro – ha aggiunto – oltre 2000 euro a famiglia, in gran parte persi dalle partecipate”. “Un buco – ha spiegato l’assessore al Bilancio Giorgio Venanzi – che ha fatto temere il default del Comune che invece è riuscito in questo frattempo a costruire un bilancio credibile e veritiero, dovendo ricorrere ad un momentaneo aumento dell’ Imu”. Proprio la tassa sugli immobili è stata considerata politicamente “l’ultimo regalo lasciato dalla Giunta Moscherini prima di essere costretta a fare le valigie”.  “L’Amministrazione ritiene che la spending review, insieme alla serietà e alla competenza messe in campo, daranno presto i primi risultati contabili e di qualità dei servizi – ha aggiunto Tidei – e al tempo stesso l’Amministrazione non ha emesso Boc né ha intenzione di emetterne entro breve, e quindi per quanto ci riguarda il declassamento non avrà ripercussioni dirette sulle future finanze comunali”. Sul debito Venanzi è ancora più preciso: “Non solo non credo che attiveremo altri prestiti obbligazionari, ma – ha spiegato – penso che non accenderemo neanche nuovi mutui, visto quelli “ad orologeria” firmati dalla precedente Giunta che devono essere pagati ora da noi a partire dai prossimi due anni”. “Certo è che la politica di Moody’s non aiuterà la finanza comunale, così come non aiuterà quella delle altri istituzioni declassate – conclude Venanzi – ed in questo senso l’Amministrazione si unisce al coro di perplessità che circonda questo tipo di decisioni e le metodologie di base seguite anche se, comunque, in grado di rilevare variazioni sensibili e molto negative come in questo caso”.
“Se qualcuno avesse avuto ancora un minimo dubbio sul disastro della amministrazione Moscherini, il declassamento di oggi del rating del Comune di Civitavecchia, certamente lo avrà dissipato – ha poi commentato Emiliano Santori consigliere comunale delegato al controllo sulle società partecipate – l’agenzia Moody’s,  facendo riferimento alla gestione del Comune del 2011 (amministrazione Moscherini), ha declassato addirittura di due livelli il Comune di Civitavecchia: baa3. In altri termini, rispetto all’A1 ottenuto nel 2005, in cinque anni di amministrazione, la Giunta Moscherini è riuscita a farsi declassare di 5 livelli. Praticamente un record mondiale negativo. Certamente sull’ulteriore declassamento ha pesato, in maniera enorme, il disastro di Hcs e la gestione scellerata delle casse comunali. L’outlook, ossia la prospettiva negativa fa veramente rabbrividire. Fortunatamente si è posta fine a questa disgraziata pagina della storia cittadina. Ma riparare i danni sarà opera lunga e complicata”.
 

 

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