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Polo Civico: "Giusto tagliare gli stipendi dei parlamentari"

CIVITAVECCHIA – «Quando la crisi avanza non debbono essere solo le fasce più deboli a pagare il conto, ma anche gli eletti in Parlamento devono dare un doveroso esempio». È questo «lo spirito di giustizia sociale» che ha spinto la componente giovanile del movimento Polo Civico ad invitare «la cittadinanza a recarsi presso gli uffici del Comune di Civitavecchia per firmare la petizione popolare atta ad indire – spiegano – il referendum per tagliare le indennità spettanti ai parlamentari (abrogazione articolo 2 legge 31/10/1965, n. 1261) che ammontano a circa 5 mila euro mensili e 4.750 euro per i deputati  che svolgono un’altra attività lavorativa. Tutto per sopperire a spese che tutti gli altri cittadini pagano con il loro normale stipendio. Basti pensare – spiegano i giovani del Polo civico – che numerose famiglie non riescono ad arrivare a fine mese. L’obiettivo dell’iniziativa – concludono i giovani del Polo civico – è quello di raggiungere le 500.000 firme su tutto il territorio nazionale, in modo tale che potrà essere indetto il referendum abrogativo; i cittadini potranno aderire a tale iniziativa recandosi presso gli uffici della Segreteria Generale del Comune di Civitavecchia, sita in P.le Guglielmotti, dal lunedì al venerdì (la mattina dalle ore 10,00 alle ore 12,00) e il martedì ed il giovedì in orario pomeridiano dalle ore 16,00 alle ore 18,00 entro il 26 luglio 2012».

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