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Medico sospeso si incatena di fronte alla Asl

Medico sospeso si incatena di fronte alla Asl

La direzione sanitaria ha proceduto nei suoi confronti dopo aver letto il referto che indicava un consulto specialistico prescritto come già eseguito. L’avvocato Roberto Abbruzzese: «L’errore è del sistema informatico, sono anni che funziona così, qualcuno risponderà penalmente di questa decisione»

CIVITAVECCHIA – Sospeso dal servizio per dieci giorni senza stipendio, si incatena davanti alla sede della Asl Roma F. È la protesta attuata questo pomeriggio dal dottor Giuseppe Di Iorio, primario del reparto ‘‘Breve osservazione’’ dell’ospedale San Paolo, colpito da un provvedimento disciplinare che lui stesso giura di non essersi mai visto notificare. I fatti risalgono allo scorso aprile, quando Di Iorio, in servizio al pronto soccorso, ha assistito un suo collega del reparto di ortopedia, il quale, dopo aver sollevato un paziente, ha avvertito problemi alla schiena. Un salto al pronto soccorso, la prevista visita medica e la prescrizione di un consulto specialistico, con tanto di referto sul quale il consulto appariva come già eseguito. Da qui la decisione della direzione sanitaria di avviare un procedimento nei confronti del medico, con una tesi secondo la quale Di Iorio avrebbe attestato il falso. Dal canto suo il primario del reparto ‘‘Breve osservazione’’ si limita a definirsi «vittima di un errore», lacuna dovuta al cattivo funzionamento dei sistemi informatici. A quanto pare il programma in uso alla Asl Roma F, a livello regionale, presenterebbe una evidente falla da oltre dieci anni: una volta prescritta la visita specialista, il referto riporterebbe la dicitura ‘‘visita specialistica effettuata’’. Ma la direzione sanitaria non ha voluto sentire ragioni e ha proceduto nei confronti del medico, nonostante il pronto soccorso stia soffrendo ormai da mesi di una cronica carenza di personale. «Ricorreremo immediatamente contro questo provvedimento ingiusto – spiega l’avvocato Roberto Abbruzzese, che difende sia Di Iorio che il medico che ha usufruito della prestazione – e non è esclusa la decisione di procedere penalmente». Giuseppe Di Iorio, conosciutissimo in città, intanto appare intenzionato a continuare la protesta. Tanti gli attestati di stima e solidarietà ricevuti dai colleghi e dai cittadini.

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