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Tvn, no coke ancora all'attacco

CIVITAVECCHIA – Il Tribunale di Roma boccia il «tentativo di Enel di censurare la campagna di Greenpeace ‘‘Facciamo Luce su Enel’’» e il movimento ‘‘No coke Alto Lazio’’ torna alla carica illustrando quali sono gli effetti nocivi sulla salute umana prodotti dalla presenza della centrale. «La produzione termoelettrica a carbone di Enel – spiega il movimento in una nota – è causa, in Italia, di una morte prematura al giorno e di danni al Paese stimabili in circa 2 miliardi di euro l´anno; mentre in Europa quella stessa produzione causa quasi 1.100 casi di morti premature l´anno e danni per 4,3 miliardi di euro. Se oltre a tali dati, emersi dalla ricerca commissionata da Greenpeace, consideriamo anche quelli resi noti nel “Rapporto 2011” appena pubblicato dall’Osservatorio Ambientale per Torrevaldaliga Nord della Regione Lazio, che evidenzia, con qualche differenziazione tra uomini e donne e tra residenti a Civitavecchia e nell’area limitrofa un eccesso di mortalità per tumore del polmone, della pleura, della trachea, dei bronchi, del fegato e del rene, nonché un eccesso di mortalità per infezioni acute delle vie respiratorie e per malattia dell’apparato genito-urinario, si palesa in tutta la sua evidenza  l’insostenibilità rappresentata dalla servitù energetica sul nostro territorio e sulle nostre stesse vite». Motivo per cui il movimento continuerà a dichiarare guerra all’Enel.

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