Pubblicato il

Biglietti sui treni, esclusa la linea Fr5

Pendolari ironici: "Che senso ha questa disposizione se il controllore non passa mai?"

Pendolari ironici: "Che senso ha questa disposizione se il controllore non passa mai?"

Da oggi chi sale sui treni regionali senza biglietto potrà mettersi in regola, pagando direttamente al capotreno il costo del biglietto. Ma con un’aggiunta di 5 euro. Idem per chi sale senza aver vidimato il biglietto. Una disposizione che, però, esclude di fatto l’intera tratta Fr5. Le stazioni di Civitavecchia, Ladispoli e tutte quelle comprese tra San Pietro e Termini «l’acquisto a bordo non è previsto – scrivono sul gruppo Facebook del Comitato pendolari Litoranea Roma Nord – perché dotate sempre di rete di vendita».
Peccato che spesso accade che proprio le biglietterie e le obliteratrici che dovrebbero essere funzionanti 365 giorni all’anno, sono guaste e gli sportelli chiusi al pubblico. Come spesso accade la domenica pomeriggio. Dove in massa, dal ritorno di una sana giornata al mare, i romani e i residenti del litorale nord sprovvisti di biglietto non sanno a chi rivolgersi. E spesso decidono di ‘‘rischiare’’ salendo sul treno sprovvisti del titolo di viaggio. Nella speranza di trovare un capotreno comprensivo che chiuda un occhio e passi oltre. Del resto è domenica. E proprio per evitare questa incresciosa situazione, seppure Civitavecchia e le altre città del comprensorio non rientrino tra le città in cui si può salire a bordo treno senza il ticket, un capitolo della disposizione ne prevede l’acquisto qualora la biglietteria sia chiusa. Un fatto che lascia perplessi i pendolari. «In realtà non sono certissimo che sia così – scrive Andrea Ricci – temo che la capillarità della rete di vendita voglia dire che se la biglietteria non è aperta c’è sempre qualche altra rivendita aperta nei pressi o l’automatico in funzione». E ironicamente si chiedono: «Che senso ha la nota se il controllore non passa mai?».

ULTIME NEWS