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L'ex europarlamentare europeo, Alessandro Battilocchio, invita il nostro comprensorio a guardare alla provincia dell'Etruria

TOLFA – “Da diversi anni, prima come sindaco di Tolfa e poi da parlamentare europeo, sostengo la necessità di avviare un ragionamento con la Provincia di  Viterbo: l’attuale discussione, che stavolta sarà necessariamente rapida viste le imminenti scadenze, sulla definizione dell’assetto istituzionale dell’area metropolitana di Roma, impone delle scelte di campo che vanno valutate con attenzione”. E’ così che si esprime Alessandro Battilocchio (ex sindaco di Tolfa e ex europarlamentare e oggi advisor del Parlamento Europeo) il quale vede di buon occhio l’entrate dei comuni della nostra area nella provincia dell’Etruria.

“I paletti fissati dal Governo nella condivisibile azione di razionalizzazione delle spese, sembrano condannare la provincia di Viterbo alla scomparsa o ad un improbabile accorpamento con la Provincia di Rieti –  ha evidenziato Battilocchio – ritengo sia giunto il momento di riprendere la vecchia ma assai attuale idea della Provincia dell’Etruria che veda tutto il Lazio Nord unito assieme: un territorio omogeneo, a forte vocazione turistica, con molte cose in comune. Un’area caratterizzata da enormi ricchezze archeologiche, piena di siti ambientali di interesse comunitario, con il più grande porto crocieristico del Mediterraneo ed un tessuto produttivo competitivo e di qualità che può ancora crescere: una Provincia che rimarrebbe comunque la “porta di Roma” per le sue caratteristiche logistiche e strategiche obiettive, ma che deve evitare il rischio di un totale svuotamento della propria autonomia, che l’attuale impostazione del Governo dell’area metropolitana sembra delineare. Ma credo che la discussione possa e debba andare oltre. Ci ritroviamo infatti un comprensorio che, a titolo meramente esemplificativo, in termini di confini ASL ha una certa logica territoriale (arriva fino a Rignano Flaminio, Sacrofano e Torrita Tiberina), in tema di rifiuti ne ha un’altra, in materia di risorse idriche ne ha un’altra ancora”.

Secondo Battilocchio quindi “La Provincia dell’Etruria (o Alto Lazio) potrebbe rappresentare quell’Ambito Territoriale Ottimale che ci consente di rivisitare complessivamente l’organizzazione e la gestione di tutti i servizi, evitando le incongruenze che attualmente sono evidenti, dipendiose e piuttosto irrazionali. Non è affatto un percorso semplice, ma che ritengo sia quanto mai necessario approfondire, senza barriere ideologiche di alcun tipo, la discussione, evidenziando dati e risvolti positivi e negativi di una partecipazione del territorio all’area metropolitana”.

A proposito dell’inserimento invece nell’area metropolitana di Roma Battilocchio ricorda che “Tutto il nostro comprensorio conterebbe nell’area metropolitana meno di un qualsiasi attuale municipio della Capitale e anche i finanziamenti previsti per la Città Metropolitana subirebbero analoga sorte matematica. E’ evidente il rischio che possa venir lesa l’autonomia decisionale dei nostri Comuni nel ”mare magnum” del progetto metropolitano. Mi auguro – conclude Battilocchio – che il dibattito prosegua e che, soprattutto, i cittadini siano informati e resi consapevoli”.

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