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Icpl, dipendenti verso lo stato di agitazione

Icpl, dipendenti verso lo stato di agitazione

di SONIA BERTINO

Ancora problemi per i dipendenti dell’Interporto. A quanto pare la situazione, nonostante il tentativo d’intesa tra organizzazioni sindacali e ditta, resta invariata. Stessa storia per i rapporti tra Icpl e Comune. “Da una parte – spiega Enrico Seri, rappresentante Filt Cgil – l’impresa chiede al Comune l’erogazione dei fondi Cipe deliberati nell’ultimo atto della precedente amministrazione. Dall’altra – prosegue – c’è un freno da parte dell’amministrazione in quanto sembrerebbe che ci siano delle irregolarità”. Ma a rimetterci, come spesso accade in queste situazioni, sono i dipendenti. Dopo aver incrociato le braccia il mese scorso per il mancato pagamento dello stipendio di maggio, oggi la situazione è rimasta invariata. Mancato pagamento, questa volta, sia dello stipendio relativo al mese di giugno che della quattordicesima. Per non parlare poi di quei fornitori in attesa di ricevere dall’Interporto il loro compenso.
E per trovare soluzione a un problema che sembra non avere fino, le organizzazioni sindacali, grazie alla mediazione dell’assessore al Lavoro e ai Trasporti Sergio Serpente, ha incontrato il sindaco Pietro Tidei. “Insieme – spiega Seri – abbiamo condiviso la possibilità di poter attivare uno storno sugli stessi fondi, quantomeno per poter risolvere subito sia il problema relativo agli stipendi, che pagare parte delle spese correnti dell’azienda”. Dall’accordo sancito, entro domani mattina dovrebbe essere deliberata “una cifra capace di sostenere il problema”. Almeno fino a settembre quando si ridiscuterà e si avvierà un nuovo piano di impresa. Se così non dovesse essere i dipendenti sono pronti allo stato di agitazione, che potrebbe trasformarsi anche in uno “sciopero a oltranza nell’eventualità che gli accordi vengano disattesi”.

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