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Di Gennaro: "La salute prima di tutto"

CIVITAVECCHIA – “Bene fanno i sindacati a preoccuparsi di salvaguardare l’occupazione di quanti, direttamente ed indirettamente sono legati alle attività produttive dell’Enel, ma benissimo fa il sindaco a preoccuparsi della salute di tutti i cittadini”. Ne è convinto il consigliere della Lista Tidei Marco Di Gennaro alla luce delle dichiarazioni del primo cittadino di voler chiudere la centrale Enel di Tvn. “Quello che è successo a Taranto deve insegnare che non ci può essere sviluppo a scapito della salute umana. Non si può morire per il lavoro e, soprattutto , non si può condizionare un intero territorio alle logiche di profitto di forze economiche che hanno sempre pensato a Civitavecchia come ad un territorio di conquista – ha spiegato – senza mai inserirsi strutturalmente nel tessuto sociale e produttivo della città.  Le polveri di carbone, i materiali di risulta accatastati senza criterio,  il nostro cielo ancora  “arrossato” dai  cancerogeni prodotti di combustione delle 4 milioni di tonnellate di carbone/anno bruciate a Tvn, il bosco non ancora realizzato  sono la chiara testimonianza della scarsa attenzione dell’Enel verso l’ambiente e, cosa ancora più grave, verso la salute dei civitavecchiesi. Quando, poi, il “popolino” come esponenti dell’ ente ebbero a definire i cittadini, osa alzare la voce a difesa dei suoi diritti, si riaffaccia il  solito ritornello del ricatto occupazionale, dimenticando le molte attività che l’Enel ha già trasferito altrove con conseguente perdita di posti di lavoro, l’assoluta mancanza di tutela delle maestranze locali nell’affidamento dei lavori, la mancata attivazione dei nuovi posti promessi prima della riconversione a carbone. Queste cose, denunciate , fra l’altro più volte dagli stessi sindacati, stanno ad indicare che è tempo di stabilire un rapporto nuovo con chi gestisce le attività industriali nel nostro territorio, un rapporto nel quale si metta al primo posto uno sviluppo compatibile con la salute e l’ambiente perchè non accada quanto è accaduto per l’amianto, tragedia di cui si continueranno a subire le conseguenze per molti anni ancora. Oggi nessuno può dire di non sapere che di inquinamento si muore. A chi è stato eletto spetta, in primis, di garantire il bene della collettività, obiettivo che non si raggiunge tutelando un singolo aspetto o interesse, ma realizzando una visione di insieme senza la quale non ci possono essere soluzioni valide. Questo è quello che il sindaco sta facendo e su questo, sia come consigliere comunale che come medico, gli darò tutto il mio sostegno”.

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