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Sergi: "Il 49enne è morto da uomo libero"

CIVITAVECCHIA – Il direttore del carcere di Borgata Aurelia, Silvana Sergi, ha fatto chiarezza sulla morte del detenuto campano di 49 anni, morto per soffocamento dopo aver mangiato lo spezzatino. E o ha fatto a seguito delle dichiarazioni dell’onorevole Rita Bernardini, intervenuta sulla mancata autorizzazione al funerale. «È prassi consolidata – ha spiegato Silvana Sergi – tra l’altro i familiari non si sono potuti permettere il trasporto e la tumulazione, tanto che se ne è fatto carico l’istituto stesso». Il direttore ha precisato che il malcapitato è morto da uomo libero, essendo stato scarcerato dal magistrato, appena informato delle reali condizioni di salute dell’individuo. «Non era un tossicodipendente – ha proseguito il direttore Silvana Sergi – aveva però seri problemi psichici, tanto che si trovava presso l’ala del carcere riservata a chi ha problemi di questo tipo». La Sergi ha infine ricordato le condizioni di disagio in cui l’uomo viveva: «Era così povero da non potersi permettere neppure una dentiera». 

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