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Palio 2012 sottotono. Mini Palio vinto dalla Nona

I commenti di tutti i presidenti

I commenti di tutti i presidenti

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – E’ arrivato il giorno del tanta atteso Palio delle Contrade di Allumiere.

Dopo la tragedia della scomparsa prematura dell’addetto alle stalle della Contrada La Bianca, Alessio Torroni, il paese di Allumiere sta vivendo il clima pre-Palio in maniera surreale. Per opra non c’è tempo di festegiare e non si ha voglia di ridere perchè questa morte ha colpito tutti, anche perchè Alessio era uno sorridente, amico di tutti, rispettoso e amato da tutti e quindi la sofferenza di tutto il paese si è notata eccome. La Contrada La Bianca, come annunciato dal presidente Domenico Fanelli, non disputerà il Palio, lasceranno fare solo una ”sgabbiata” a Soldatino, il somaro de La Bianca che era allenato da Torroni.

Intanto ieri il sindaco Augusto Battilocchio, di comune accordo con tutte le Contrade e con la Pro Loco ha intitolato il Palio di quest’anno, la la Provaccia e il Mini Palio alla memoria di Torroni.

Sul Palazzo Camerale e sul palzzo comunale svettano le bandiere di tutte le Contrade e in quelle di La Bianca è stato apposto il nastro nero in segno di lutto.

Ieri sera si è svolta la ”Provaccia”, momento in cui cioè ogni Contrada ha avuto a disposizione 7 minuti per far provare ai prorpi fantini e ai propri somari la pista e a seguire c’è stato il Mini Palio. I fantini di tutte le Contrade hanno indossato i fazzolettoni di La Bianca; nessuno ha pensato a fare il tifo per le Contrade perchè all’unisono i cuori battevano per Alessio. Lacrime, applausi per lui e quello striscione che rimarrà impresso nella memoria di tutti: ”Alessio sempre con noi”.

Il trofeo del Mini Palio se l’è aggiudicato la Nona dopo che per tre anni consecutivi era stato sempre vinto dalla Polveriera. Da rilevare che queste due Contrade, da sempre antagoniste, hanno vinto una batteria ciascuna e quindi hanno chiuso a pari merito per cui è stata necessaria un’altra batteria di spareggio, vinta poi da Crocicchia, fantino della Contrada Nona. Simpatico poi il momento in cui a consegnare la Coppa al presidente della Nona, Pietro Pistola, è stato il vice sindaco Daniele Annibali, colui che per annio è stato il presidente della Polveriera.

Alle 21.30 don Augusto ha celebrato una messa in onore di Alessio e tutto il ”popolo del Palio” ha voluto esserci, tanto che la chiesa non è riuscita a contenere tutti e quindi molti sono rimasti fuori.

Al termine della messa feste varie nelle Contrade, ma tutto quest’anno è stato sotto tono: “Perdere un attivista del Palio come Alessio – spiega il sindaco – è una tragedia – non potevamo non fare il Palio perchè non si può interrompere una macchina organizzativa così complessa e poi siamo certi che Alessio avrebbe voluto che il Plaio si facesse. Di certo però non sarà come sempre, tutto infatti sarà sottotono”.

Sui palchi di ogni Contrada sono state apposte le bandiere di La Bianca in segno di rispetto e di unità nel dolore.

“Di certo quest’anno in questo Palio la parte competitiva – spiega il presidente della Contrada Burò, Luigi Artebani – passa in secondo piano. Il Palio si fa perchè la macchina organizzativa deve andare avanti, ma i cuori non possono esultare. La perdita di questo giovane ventiduenne ha lasciato tutti sgomenti. Nel nostro piccolo vogliamo rendere omaggio a lui e alla Contrada La Bianca e non possiamo che esprimere solidarietà e profondo cordoglio per i genitori di Alessio che stanno vivendo questo tragedia”.

Sulla stessa linea il presidente del Ghetto, Daniele Ravaioli: “Alessio era un ragazzo eccezionale, so che sembrano parole scontate ma è così. Era amato da tutti e col suo soriso non passava inosservato. Poi lui era uno che credeva nel Palio, che amava i somari e che si dedicava ad allenarili com impegno e passione; pur essendo un cotradaiolo doc de La Bianca ha sempre avuto il massimo rispetto per tutti e quindi è una perdita dolorosa che sentiamo tutti. Non è facile festeggiare, c’è un altro stato d’animo. Stasera se si guarda bene a festeggiare sono i tanti turisti che sono venuti su per partecipare alla festa; tutti gli allumieraschi sono invece mogi”.

“Prima di essere un presidente – spiega il presidente della Nona, Pietro Pistola – sono un padre e quindi capisco il dolore di questa famiglia così come capisco tutta la Contrada La Bianca e il loro dolore, Noi tutti ci uniamo a loro. So che sembrano parole ma io credo fortemente che il Palio non doveva essere rinviato perchè credo che uno come Alessio che dava anima e corpo per la Contrada vrebbe voluto che tutto andasse avanti. Sarebbe stato brutto ricordare il Plaio 2012 come l’unico anno in cui non si era svolto, è meglio dedicare tutto a lui. Era propio un ragazzo speciale, il classico bravo ragazzo amato da tutti che non passava inosservato: salutava sempre e sorrideva e questi due elemnti non li dimenticheremo mai. Ci tengo a esprimere a nome mio e della Contrada le piàù sentite condoglianze alla famiglia di Alessio e a tutta la Contrada La Bianca”.

Triste e senza parole il presidente della Polveriera, Aldo Braccini: “E’ un Palio anomalo. E’ impossibile gioire, è talmente tanto lo sgomento e il dolore che ancor anon si sente in paese l’adrenalina e la voglia di vincere. Stasera si è tutti uniti con Alessio, la sua famiglia e con la Contrada La Bianca. Capiamo il dolore dei biancaroli, anche noi nel 2006 abbiamo subìto ladolora scomparsa di Luisella, attivista della Polveriera. Noi quell’anno decidemmo di non fare la festa ma di correre il Palio, quindi rispettiamo e comprendiamo le scelte di La Bianca. Oggi pomeriggio sembrava tutto tranne la Provaccia, non c’era tifo ma solo dolore. Tutti noi della Polveriera ci uniamo al dolore della famiglia di Alessio e a tutta la Contrada La Bianca”.

 

“Nonostante ci siano stati dei disaccordi nell’ultimo periodo con la Contrada La Bianca il dolore per la perdita di un ragazzo così giovane e attivo nella Contrada come lo era Alessio, supera tutto. Ci uniamo al dolore della sua famiglia e di tutta la Contrada”.

 

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