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Allumiere. Intervista al responsabile della Protezione Civile

 

ALLUMIERE – In questi ultimi giorni è stato confermato come responsabile del gruppo di Protezione Civile di Alllumiere Corrado Tosti. Con lui abbiamo ripercorso prima le tappe di questa dura annata e poi ci siamo fatti raccontare gli obiettivi del gruppo collinare. Anche perchè è stato un inverno duro e difficile a cui sta facendo seguito un’estate “rovente” che fa registrare incendi ogni giorno e quindi c’è grande lavoro per la Protezione Civile. Dall’emergenza neve a quella degli incendi boschivi gli interventi dei volontari sono stati innumerevoli, complicati e spesso risolutivi. Avviandoci alla conclusione dell’estate cerchiamo di tirare le somme di un periodo così intenso con il Responsabile, Corrado Tosti. E’ stato un anno difficile, prima la neve poi il caldo torrido e gli incendi, qual è stato l’impegno della Protezione Civile di Allumiere? “E’ stato un impegno totale. Non sarebbe potuto essere altrimenti visto che il territorio è stato colpito prima dall’emergenza neve che qui è stata particolarmente dura e poi dall’ondata di caldo torrido che ci ha visto impegnati contro i numerosi incendi sia ad Allumiere sia nel territorio circostante. Ma la Protezione Civile non è solo prevenzione e azione antincendio, Protezione Civile significa operare durante le numerose feste e sagre del Paese, significa portare quotidianamente acqua agli animali al pascolo, significa coadiuvare la Polizia Locale, i Carabinieri e il Corpo Forestale dello Stato. Insomma siamo di fronte ad uno spettro di azione davvero vasto al quale i Volontari hanno fatto fronte in maniera egregia. Per fortuna Allumiere dispone di persone che credono realmente nel valore del volontariato, della solidarietà e dell’impegno senza nulla chiedere”. In una comunità piccola come quella di Allumiere, quanto conta l’impegno dei cittadini-volontari e che tipo di coinvolgimento c’è? “E’ fondamentale. Su questo non c’è ombra di dubbio ed è per questo che colgo l’occasione per ringraziare i volontari tutti per lo splendido lavoro effettuato fino ad oggi in questo durissimo anno. Li ringrazio per il lavoro, per la dedizione, la forza di volontà dimostrata nonostante i turni lunghissimi e la stanchezza. Non si sono risparmiati, mai, sacrificando anche la famiglia pur di essere sempre operativi. Ringrazio anche la popolazione di Allumiere che mai, e sottolineo mai, ci ha fatto mancare il proprio sostegno. E anche grazie a loro se riusciamo ad andare avanti compatti. Siamo di fronte ad un coinvolgimento compatto di una intera comunità che non può che far piacere e che dimostra come, nell’unità e nella compattezza le soluzioni si trovano sempre e comunque”. E quello delle Istituzioni comunali? “L’impegno dell’Amministrazione comunale di Allumiere è stato ed è importantissimo. Non ci ha mai fatto mancare il proprio appoggio e sostegno e non solo a parole ma in mezzi messi a disposizione, risorse economiche per quello che può fare un piccolo Comune, disponibilità in prima persona del Sindaco, del vice Sindaco e del delegato alla Protezione Civile. Sempre in prima linea ad ogni ora del giorno. E questo, mi creda, vuol dire molto. Del resto non è un segreto che l’Amministrazione ha puntato molto sulla riorganizzazione della Protezione Civile e sul suo impiego sul territorio”. La sua esperienza lavorativa quanto conta nel coordinare gli uomini e i mezzi del Gruppo di Protezione Civile? “Indubbiamente molto. Del resto nella mia passata esperienza lavorativa in qualità di Sovrintendente Capo di Polizia Penitenziaria, coordinavo il lavoro di molti agenti e la gestione dei mezzi, unitamente a loro. Mi è capitato di dover controllare, notte e giorno più di 400 detenuti il che ti porta costantemente a “gestire” emergenze di tutti i tipi da quelle meteorologiche alle rivolte, alle evasioni, dalle emergenze sismiche a quelle sanitarie. Un bagaglio di esperienza trentennale che sicuramente mi è stata utile in Protezione Civile. Un’esperienza che ho messo volentieri a disposizione dell’autorità comunale e, soprattutto, dei volontari che coordino e ai quali spero di trasmette il più possibile. Soprattutto spero di trasmettere loro, oltre la gestione delle emergenze, l’esempio dell’impegno in prima persona e il sapere rapportarsi con le persone che si trovano in difficoltà perché questa è la cosa fondamentale”. Che tipo di rapporti ci sono con gli altri Gruppi di Protezione Civile del Territorio? “I rapporti sono ottimi. Civitavecchia, Tolfa, Tarquinia, Santa Marinella, solo per citare le realtà territoriali più vicine, collaborano attivamente e positivamente al di la del discorso di coordinamento provinciale. Se si è coscienti che se si hanno linee e visioni comuni, fuori dai soliti stereotipi campanilistici, il territorio può essere controllato e salvato e la collaborazione viene naturale”. E con le Forze di Polizia e i Vigili del Fuoco? “Anche con loro il rapporto è ottimo. In fin dei conti non capisco come potrebbe essere diversamente. La collaborazione con Vigili del Fuoco e Forze di Polizia, ivi compresa il Corpo Forestale dello Stato, è talmente stretta ed interdipendente che non potrebbe essere altrimenti. Probabilmente, per quanto mi riguarda, è una cosa naturale anche in virtù della mia professione passata ma, sinceramente non penso possa essere diversamente, anche perché noi siamo Volontari che diamo il tempo che riteniamo necessario, loro, invece, rischiano ogni giorno 24 ore su 24″. Che tipo di impegno pensa di programmare per il prossimo inverno? “Per ora pensiamo alla fine dell’estate con la speranza che questo caldo torrido cessi e metta fine agli incendi e all’ondata di calore che ha colpito questa zona. Per il resto, sicuramente, visti i cambiamenti climatici, ci prepareremo ad affrontare una eventuale emergenza neve con uomini e mezzi. Insomma, non ci faremo cogliere impreparati”. (Rom. Mos.)

 

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