Pubblicato il

Centro Boggi, Peduzzi scrive alla Polverini

Santa Marinella. Nel mirino ancora il pagamento degli stipendi Tra le richieste anche il riassorbimento dei lavoratori in mobilità

Santa Marinella. Nel mirino ancora il pagamento degli stipendi Tra le richieste anche il riassorbimento dei lavoratori in mobilità

S. MARINELLA – Ivano Peduzzi, capogruppo della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio, ha protocollato una richiesta ad Unisan, sollecitata dai lavoratori del Centro Boggi e indirizzata alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini, all’Assessore alle politiche sociali Aldo Forte, ai Direttori generali delle Asl Rm F, di provvedere al pagamento delle mensilità arretrate a tutti i dipendenti, alla sospensione delle procedure di mobilità per 14 dipendenti, al riassorbimento di tutti i lavoratori che si sono riqualificati, ad una maggiore trasparenza nella gestione dei finanziamenti in merito alla qualità del servizio e alle prestazioni erogate. Fugati i dubbi della Regione Lazio sulla regolarità della procedura di cessione del ramo d’azienda della Ri.Rei ad Unisan e sbloccati finalmente i finanziamenti del 2011, vengono meno le ragioni del mancato pagamento dei lavoratori e dei 14 nuovi procedimenti di cassa integrazione. «Quella di scaricare sui pazienti e sui dipendenti tutti i contrasti dalla Presidente della Unisan Varrone con la Regione Lazio è diventata una prassi – ha commentato Peduzzi – i centri Sbricoli e Majorana di Roma ma soprattutto Boggi di Santa Severa, sono stati oggetto di numerose inchieste giornalistiche e giudiziarie per le cattive condizione in cui sono tenuti gli ospiti disabili, ai quali manca non solo l’assistenza sanitaria prescritta ma spesso anche il latte e la carta igienica. Alla situazione disastrosa fanno fronte, armati spesso della sola buona volontà, gli operatori sanitari, sottoposti a turnazioni massacranti, con accumuli di ferie non godute e stipendi non pagati, sotto la costante minaccia di cassa integrazione. L’impegno sottoscritto da Ri.Rei. al momento dell’acquisizione dei Centri ex Anni Verdi, di riassorbire i lavoratori in mobilità che si fossero riqualificati, è stato non solo disatteso ma ulteriori procedure di mobilità sono state avviate». 

ULTIME NEWS