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San Giorgio nel degrado: l’Agraria pronta a ricorrere alle vie legali

Tarquinia. Dura presa di posizione dell’assessore Attilio Boni

Tarquinia. Dura presa di posizione dell’assessore Attilio Boni

TARQUINIA – «San Giorgio non può essere abbandonata. Pronti a difendere la pineta con azioni legali. Lo stato di degrado ha colpe precise e vanno perseguite. I rischi ambientali sono ormai insostenibili».
Attilio Maria Boni, assessore all’Università Agraria di Tarquinia interviene così dopo la denuncia dello stato di degrado in cui versa la pineta di San Giorgio.
«È dal 2008 – spiega Attilio Boni – che chiediamo conto dello stato dei luoghi all’Agenzia del Demanio, proprietaria e responsabile della fascia di pineta al confine con la spiaggia. Abbiamo fatto incontri, proposto permute, fatto sopralluoghi congiunti, ottenuto impegni verbali e mai nessuna risposta scritta. Ora basta, è tempo che ciascuno si prenda le sue responsabilità». A rischio la limitrofa pineta di proprietà dell’Università Agraria e un sito di pregio ambientale al confine con l’Oasi delle Saline.
«Nonostante le lettere scritte ogni anno i problemi aumentano –  prosegue l’assessore – lo stato di abbandono favorisce comportamenti ai limiti della legalità e dell’abusivismo. Nei giorni di metà agosto la situazione è diventata insostenibile. Abbiamo raccolto in loco testimonianze agghiaccianti, che inducono a preoccupazione».
«Non basta pulire la pineta, senza controlli efficaci – dice ancora l’assessore Attilio Boni – il problema si ripropone tale e quale. Camper e tende si accampano abusivi occupando la pineta e generando un’emergenza sanitaria e problemi di ordine pubblico. Spazzatura ovunque, aree divenute bagni a cielo aperto. Urge che le autorità competenti alla vigilanza prendano posizione».
«Quella porzione di territorio non può diventare il far west – incalza l’assessore – Stiamo lavorando azioni legali partendo da un esposto alla Procura della Repubblica per danno ambientale, oltre al pericolo derivante dalla presenza di eternit nel fabbricato ex corpo forestale dello stato oggi all’Agenzia del Demanio peraltro il medesimo risulta pericolante e pone a rischio l’incolumità delle persone. Quando si parla di Enti inutili è bene ricordare simili carrozzoni che lungi dal gestire fanno cadere a pezzi il patrimonio dello stato».

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