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I fedeli scrivono una lettera al Vescovo

I fedeli scrivono una lettera al Vescovo

ALLUMIERE. Continua a scuotere gli animi il furto lampo del reliquiario che Don Augusto Baldini stava trasportando in treno da Roma al paese collinare La gente grida al miracolo: «Questo è il segno che cercavamo: il nostro parroco deve restare». Intanto al vaglio della Polfer le foto dei borseggiatori

ALLUMIERE – Continua a far parlare in collina la brutta avventura vissuta da don Augusto Baldini, parroco di Allumiere, al quale hanno rubato martedì scorso il reliquiario del sangue del beato Giovanni Paolo II, poi ritrovato dalla Polfer. Il reliquiario è ora esposto nella chiesa centrale di Allumiere dove viene venerato da un fiume di gente di ogni parte del comprensorio. Ieri pomeriggio c’è stato il rosario in diretta con Radio Maria e poi si è parlato di questo fatto ritenuto ‘miracoloso’. Ad Allumiere cittadini e fedeli stanno scrivendo una lettera per il Vescovo, per ricordare che «Questo è il segno che cercavamo: don Augusto deve restare». Particolare l’ampolla contenente il sangue dell’indimenticato papa e, come da programma in occasione del 25esimo anniversario dell’incoronazione della statua della Madonna delle Grazie proprio da parte di Wojtyla, la reliquia, copia ‘pellegrina’ destinata ai viaggi, è stata collocata sotto la statua della Madonna delle Grazie. Dopo questo evento del furto e del suo ritrovamento in collina la storia fa gridare al ‘miracolo’ e in queste ore c’è un vero e proprio fiume di gente che sta andando alla chiesa dell’Assunta per vedere la reliquia. Da una parte il quadro di Wojtyla, dall’altra la statua della Madonna e sotto la teca benvisibile a tutti. Don Baldini spiega che il motivo di questa scelta di mettere la Madonna e il compianto papa che tutti vogliono ‘’santo subito’’ siano vicino «in una sorta di abbraccio fra loro e i pellegrini. Tanti sono quindi i pellegrini, e alcuni sono quelli che salgono in collina per curiosità richiamati dal tam tam di questa notizia che ha conquistato uno spazio nella cronaca dei giornali e tv nazionali.  «Quando mi sono accorto che mi avevano ribato lo zaino mi stava per scoppiare il cuore, poi ho messo tutto nelle mani della Madonna e di papa Giovanni Paolo II. È stato un piccolo miracolo – spiega ancora il parroco collinare – la gente interpreta questo evento come un buon auspicio. Ci tengo però a ringraziare la Polfer, i carabinieri e le forze dell’ordine locale che hanno lavorato per ritrovare la teca». La teca resterà nella chiesa di Allumiere fino al 9 settembre, fino cioè alla fine della festa delle Madonna delle Grazie e poi tornerà nella chiesa dell’Immacolata a San Giovanni. Per riportare la sacra reliquia a Roma Don baldini sarà scortato dalle forze dell’ordine locali.Intanto proseguono le indagini da parte della Polfer di Roma diretta da Domenico Ponziani con la squadra di polizia giudiziaria del vicequestore Marco Napoli sugli autori del furto lampo. E’ caccia grossa agli autori del furto. Sarebbero tre giovani, probabilmente stranieri. Gli investigatori lavorano su alcune foto di borseggiatori già conosciuti. L’ipotesi più probabile resta che i ladri non sapessero cosa conteneva lo zaino di Don Augusto. Una volta trovato il reliquiario, i ladri lo hanno forse gettato tra le sterpaglie, considerandolo privo di valore. (Ro.Mo.)

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