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Reliquia rubata e ritrovata: al vaglio della Polfer le foto di noti borseggiatori

Reliquia rubata e ritrovata: al vaglio della Polfer le foto di noti borseggiatori

Intanto continua il pellegrinaggio di fedeli in collina. Il parroco Don Augusto Baldini: "Si è trattato di un miracolo"

ALLUMIERE – Indagini a 360 gradi da parte della Polfer di Roma diretta da Domenico Ponziani con la squadra di polizia giudiziaria del vicequestore Marco Napoli sugli autori del furto lampo del reliquiario contenente il sangue di Papa Wojtyla. E’ caccia agli autori del furto. Sarebbero tre giovani, probabilmente stranieri, secondo la descrizione del sacerdote vittima del furto, Don Augusto Baldini che si trovava isul treno regionale Roma-Pisa, quando all’altezza di Cerveteri, durante la sosta, si è visto avvicinare da uno straniero che gli parlava dal finestrino e lo invitava a scendere dal treno perché il convoglio “non ferma a Civitavecchia”. Gli investigatori lavorano su alcune foto di borseggiatori già conosciuti. L’ipotesi più probabile resta che i ladri non sapessero cosa conteneva lo zaino di Don Augusto. Una volta trovato il reliquiario, i ladri lo hanno gettato tra le sterpaglie, considerandolo privo di valore. Ora, tornato in possesso di Don Augusto, il reliquiario continua ad essere esposto nella chiesa dell’Assunta ad Allumiere. L’opera in bronzo a forma di libro – in realtà una copia ‘pellegrina’ destinata ai viaggi – che contiene l’ampolla con il sangue del Beato Karol Wojtyla  è stata collocata sotto la statua della Madonna delle Grazie, racconta padre Augusto Baldini. “L’abbiamo messa sotto la statua della madonna che Giovanni Paolo II incoronò 25 anni fa nella sua visita a Civitavecchia – dice don Baldini -. E’ un ricongiungimento simbolico tra il Papa e la Madonna”. Numerose le persone che continuano a recarsi nella chiesa di Allumiere per venerare il reliquiario o per semplice curiosità, riferisce don Baldini. Molti hanno chiesto al parrco del furto e del ritrovamento della reliquia, intatta, da parte della Polizia ferroviaria in un campo vicino alla stazione di Marina di Cerveteri, dove era stata rubata. “È stato un piccolo miracolo – ripete il prete -, lo interpretano come un buon auspicio. Ma c’è stata anche la bravura di chi l’ha ritrovata”. Il sangue di Wojtyla, prelevato dopo l’attentato in piazza San Pietro del 13 maggio 1981, resterà esposto ad Allumiere fino al 9 settembre, periodo delle celebrazioni della festa patronale. “Il 10 riporteremo il reliquiario a Roma nella chiesa dell’Immacolata a San Giovanni, dove si trova l’originale, ma stavolta sarò scortato, probabilmente dalla nostra polizia locale”. (a.r.)

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