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Emergenza abitativa, massimo impegno del Pincio

Emergenza abitativa, massimo impegno del Pincio

Casette di legno, acquisto di nuovi alloggi ed utilizzo degli appartamenti dell'Italcementi: questi i primi passi dell'amministrazione  

CIVITAVECCHIA – “Massimo impegno per affrontare e risolvere l’emergenza abitativa”. La conferma è arrivata dal sindaco Pietro Tidei, dal vicesindaco Enrico Luciani, dall’assessore ai Servizi Pubblici Enrico Leopardo e dal delegato alla Casa Raffaele Cacciapuoti. “Un impegno a 360 gradi – hanno promesso – nel segno della legalità e della trasparenza”. Dalle casette di legno all’acquisto di nuovi alloggi, fino all’acquisizione di appartamenti ex Italcementi. Questi i primi passi che intende compiere l’amministrazione comunale. “La prossima settimana – hanno annunciato Leopardo e Cacciapuoti – uscirà il bando per l’acquisto di 24 alloggi da destinare all’emergenza abitativa: utilizzeremo i fondi del 2001 che rischiavano di andare in perenzione,  circa 2 milioni 800 mila euro, con un costo che non può superare i 2.300 euro al mq”. Il 4 settembre, inoltre, nell’agenda del sindaco Tidei è in programma un incontro con Italcementi. “Affronteremo molte tematiche – ha spiegato – abbiamo tante idee e proposte, ma chiederemo sicuramente la possibilità di utilizzare gli alloggi attualmente sfitti. Acquisiremo dove possibile, per risolvere i tanti problemi”. Intanto il primo problema da risolvere è quello delle casette di legno. Dopo l’annuncio del Pincio di un bando per la nuova assegnazione dei 40 alloggi, c’è tensione al Villaggio della Solidarietà, con una manifestazione di protesta che potrebbe svolgersi lunedì mattina, con le famiglie che chiedono chiarimenti al Sindaco. “Non vogliamo cacciare nessuno – hanno aggiunto Leopardo e Cacciapuoti – ma vogliamo legalità e trasparenza: ci sono anche altre famiglie in emergenza. Vedremo una volta presentate le richieste: ovviamente se ci sono i requisiti non c’è timore di perdere la casa. Vogliamo tutelare chi abita già al Villaggio della Solidarietà”. In realtà l’assegnazione, che durava un anno, è scaduta, già prorogata fino a fine gennaio. “Riceveremo queste persone e gli spiegheremo come stanno le cose – ha spiegato il Sindaco – ma siamo in presenza di un’assegnazione scaduta, fatta tra l’altro senza bando. Rimane il fatto che queste casette sono state realizzate per quattro anni, spendendo milioni di euro che invece si sarebbero potuti utilizzare per case vere in mattoni. Di questo interpelleremo la Corte dei Conti, perché pensiamo si sia verificato un danno erariale”. “Un’operazione senza senso – l’ha definita poi il vicesindaco Luciani – che non è stata affiancata da alcuna operazione di costruzione di nuove abitazioni per risolvere davvero l’emergenza abitativa”.  

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