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Il generale Mendes nel ricordo di Anna Bonfigli

S. MARINELLA. I fatti che hanno visto la Perla del Tirreno protagonista dal 1900 ad oggi raccontati da una testimone d’eccezione La 92enne: «Dopo la guerra Papa Pacelli volle rivedere il suo amico Guido»

S. MARINELLA. I fatti che hanno visto la Perla del Tirreno protagonista dal 1900 ad oggi raccontati da una testimone d’eccezione La 92enne: «Dopo la guerra Papa Pacelli volle rivedere il suo amico Guido»

SANTA MARINELLA – I fatti storici che hanno visto la Perla del Tirreno essere protagonista degli eventi accaduti dal 1900 ai giorni nostri, sono moltissimi e tanti di questi sono stati raccontati da chi ne è ancora testimone. Nel 1935, una signora di Santa Marinella, ha partecipato a Civitavecchia all’inaugurazione della nave scuola ‘‘Sara I’’ dove lavoravano dei Cadetti della Sezione Ebraica. Per la prima volta c’è il racconto di una testimone oculare di questi episodi ed il nostro giornale è stato il primo ad intervistarla. Si tratta della signora Anna Bonfigli, 92 anni portati benissimo e con una memoria di ferro. Per noi apre un eccezionale spiraglio su vicende accadute 80 anni fa dove parla di Guido Mendes, il grande amico ebreo e compagno di classe al Liceo Visconti di Roma del futuro Papa Pio XII, col quale Eugenio Pacelli condivise più volte lo Shabbat. «Amo Santa Marinella, E’ una città meravigliosa, tuttora ci passo le mie vacanze – dice la nostra testimone – fin da piccola ci venivo in estate, nella casa di via Ulpiano, che i miei genitori affittavano dal generale Guido. Ero una bambina allora, ricordo quando mio padre andava a pagare l’affitto al generale Mendes. Io conoscevo bene i figli Mario e Maurizio, la moglie Olga Flaschel, zia del noto economista Franco Modigliani, all’epoca un ragazzino che giocava nei giardinetti di Caccia Riserva e mai avrei immaginato che poi avrebbe ricevuto il premio Nobel. Ricordo bene anche la famiglia Pacelli che risiedeva nel villino accanto all’attuale Ospedale del Bambin Gesù». Il generale Guido Mendes, in collaborazione con Vladimir Zeev Jabotinski, uno dei padri fondatori dello stato di Israele, istituì nel 1934 la sezione ebraica del Bethar presso la Scuola Marittima di Civitavecchia al molo di San Teofanio, i primi cadetti provenivano da tutta Europa, dal Sudafrica e Palestina, e all’inizio alloggiavano a Santa Marinella nella villa del Generale Mendes. «Il 1° agosto del 1935 con i miei genitori fui presente alla benedizione della Nave Scuola dei Cadetti Ebrei Sara I, nel porto di Civitavecchia – ricorda la signora – celebrata dal Rabbino Maggiore di Roma Sacerdoti, era la prima nave ebrea al mondo sulla quale fu issata la bandiera con la stella di Davide e i cadetti da qui si recarono in crociera fino in Palestina. Nell’estate del 1938, subito dopo la visita di Hitler a Santa Marinella, la sezione ebraica della scuola marittima fu soppressa. Con le successive leggi razziali il generale Guido Mendes e la sua famiglia scamparono all’arresto, grazie all’aiuto del suo ex compagno di scuola Eugenio Pacelli, all’epoca Segretario di Stato Vaticano, il quale tramite il Cardinale Eugenio Tisserant fece avere loro un salvacondotto per rifugiarsi in Svizzera, da dove la famiglia Mendes riuscì a emigrare in Palestina». «Subito dopo la seconda guerra mondiale – conclude la Bonfigli – Eugenio Pacelli volle rivedere il suo amico ebreo Guido e lo ricevette in udienza, anticipandogli che a breve sarebbe nato lo Stato di Israele. I primi ufficiali della Marina del nascente stato di Israele furono quelli formati alla scuola di Civitavecchia e uno di loro, Avram Blass, divenne ammiraglio. Oggi i Mendes risiedono a Tel Aviv. Al Cimitero di Civitavecchia è sepolto l’allievo A.Strausberg, morto durante una esercitazione».  (Gi.Ba.)

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