Pubblicato il

Aurhelio difende la chiesa del porto

CIVITAVECCHIA – Infuria la disputa sulla Chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, la chiesetta del II secolo d.C. del porto di Civitavecchia, a difendere l’antico luogo di culto è il centro studi Aurhelio, Ricavata dalla cripta dell’antica chiesa di Santa Maria, quest’ultima rasa al suolo dal democratico bombardamento nel ‘43, la Chiesa è oggi a rischio chiusura. Il motivo? Non la mancanza di fedeli che anzi sono sin troppi per quanto il luogo sacro ne può ospitare. Il problema sembra essere sostanzialmente di natura giuridica. Dopo essere stata utilizzata per due millenni come magazzino, il locale venne con molta fatica riqualificato da una precedente squallida condizione e adibito finalmente, da padre Giorgio Picu su suggerimento del Vescovo Mons. Carlo Chenis, a luogo di culto riacquistando il vecchio splendore. Il seme della discordia deriva dal fatto che nel momento in cui si decise la riqualificazione, il locale che oggi ospita la Chiesa apparteneva allora ad un privato che concordò con Mons. Carlo Chenis uno scambio: la futura Chiesa sarebbe stata data alla Curia in cambio di un altro locale a pochi metri distante dalla prima. Il guaio però è che lo scambio non venne mai formalizzato – si effettuò solo verbalmente – e nel frattempo l’amato Vescovo scomparve improvvisamente. In questi anni il porto si è abbellito, il volume di turisti che transitano per Civitavecchia è notevolmente aumentato e la riqualificazione del piccolo locale che ospita la casa di Dio fa della chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri un bel bocconcino per imprenditori di altre città mettendo a repentaglio il futuro del luogo di culto.

ULTIME NEWS