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«Nessuna trattativa per ottenere benefici economici»

«Nessuna trattativa per ottenere benefici economici»

INCONTRO COMUNE-ENEL. Lo dichiara Tidei motivando la costituzione di un tavolo congiunto per verificare le trentasette criticità. Il primo cittadino sull’inchiesta della Procura: «Non ci trovo nulla di strano ma le responsabilità penali non mi interessano». Il comitato dei lavoratori di Porto Tolle: «Se il Sindaco di Civitavecchia non vuole la centrale può darla a noi»

CIVITAVECCHIA – Non ci vede niente di strano sulle indagini aperte dalla Procura della Repubblica sulle 37 criticità esposte nei giorni scorsi e rese note anche alla delegazione Enel durante l’incontro con il Comune. A dirlo è il sindaco Pietro Tidei che sottolinea come però ai vertici di palazzo del Pincio non interessino tanto le responsabilità penali quando «la qualità della vita dei cittadini, lavoro e occupazione». E il primo cittadino civitavecchiese torna a ribadire come secondo gli amministratori del Comune «Enel su certe questioni probabilmente ha agito non conformemente alle norme». Questo secondo «i documenti in nostro possesso». Ma, «non essendo depositari della verità – ha spiegato Tidei – vogliamo verificare insieme all’azienda di energia elettrica con carte e dati alla mano i dati in nostro possesso e i reali comportamenti di Enel. Se dovessimo accertare che tutto è stato fatto nel rispetto delle norme e che non c’è alcun inquinamento, non avremo nulla da dire. Ma se viceversa – ha proseguito il primo cittadino – ci saranno, come crediamo, delle violazioni, degli sforamenti nelle valutazioni dei parametri che il Via non ha accertato (come ad esempio la radioattività delle ceneri non appurata perché non di competenza del Via) l’Enel dovrà sanare le irregolarità. Se non lo farà, laddove verificheremo che quelle emissioni incidono direttamente sulla salute dei cittadini sarò costretto a chiudere il sito produttivo». Un’ipotesi che il Sindaco dice di non gradire tanto, «al contrario abbiamo la necessità di assicurare aria respirabile ai nostri cittadini. Per questo abbiamo messo in moto una verifica che porti proprio a questo». E sfata qualsiasi tesi di trattativa in corso con l’azienda elettrica, sostenuta anche dai grillini: «L’incontro con Enel non è stato affatto l’inizio di una trattativa per ottenere benefici economici». E non poteva mancare qualche esternazione sulle dichiarazioni rilasciate in questi giorni dai sindaci del territorio, interessati dalla vicenda Enel: “Mi spiace che sindaci come Mazzola che, chiedono solo soldi a Enel, non si siano preoccupati in questo periodo di verificare se quanto da noi denunciato fosse vero. Non ho mai sentito – ha aggiunto Tidei – una nota di solidarietà da parte di Allumiere, né di Tarquinia su quanto reclamavamo. Ora invece – ha incalzato il primo cittadino civitavecchiese – si adontano perché il sindaco di Civitavecchia che è a conoscenza di alcuni fatti ne controlla con Enel la veridicità? Cosa temono? Il loro atteggiamento mi sembra sciocco, pretestuoso e probabilmente non eccessivamente onesto». Intanto, commenti sulle dichiarazioni del sindaco Pietro Tidei arrivano anche dal comitato dei lavoratori di Porto Tolle: «Se Tidei non vuole la centrale Enel, la dia a noi». I lavoratori spiegano di essere in contatto «con i lavoratori della centrale di Torre Nord e le criticità segnalate dal sindaco Tidei non ci risultano. A Porto Tolle, Enel ha in progetto una centrale ‘‘gemella’’ e a 400 km di distanza valgono le stesso regole per prevenire l’inquinamento usando le migliori tecniche disponibili. Se si mette in discussione un impianto moderno come Civitavecchia, che ha prestazioni migliori delle centrali a carbone più moderne in Europa, allora c’è da essere veramente preoccupati davanti a chi alimenta una conflittualità presunta, rischiando di mettere fuori gioco 1.000 posti di lavoro tra dipendenti Enel e lavoratori delle ditte in appalto».

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