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Attesi 500 manifestanti di Alcoa

CIVITAVECCHIA – Sono almeno 500 i manifestanti, gli operai dell’Alcoa, che lunedì all’alba arriveranno a Civitavecchia dalla Sardegna.
Da qui saranno poi scortati, viaggiando in pullman, dalle forze dell’ordine fino a Roma, dove manifesteranno in un corteo autorizzato fino al Ministero dello Sviluppo economico, in via Molise. Per l’evento è previsto un massiccio impiego di uomini della questura, mentre saranno tutelati i luoghi istituzionali dove potrebbero avvenire blitz da parte dei lavoratori.
E a scendere in campo è stata anche la Digos che sta acquisendo varie informative per scongiurare qualsiasi rischio di disordini. Secondo quanto si è appreso, anche alcuni agenti della Digos di Cagliari scenderanno nella Capitale: si tratta di uomini che hanno seguito tutte le proteste degli operati avvenute tra Portovesme e il capoluogo sardo, conoscono bene lavoratori e delegati sindacali e la loro presenza porebbe scongiurare eventuali ‘‘colpi di testa’’. Ma non solo.
Un’attenzione alta dovuta anche dopo il ritrovamento di quello che sembrva un ordigno pronto a esplodere, rinvenuto in un traliccio nei pressi dell’impianto di Portovesme. Il finto pacco bomba era confezionato con candelotti pieni di mastice collegati con fili elettrici a una batteria, ma senza detonatore. 

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