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Aria inquinata: denuncia ai carabinieri

SANTA MARINELLA – È sempre vivo il dibattito sulla salubrità dell’aria di Santa Marinella, condizionata dalla presenza della centrale a carbone di Civitavecchia. Per avere lumi su questo problema, l’ingegner Aurelio Naso ha presentato una denuncia ai Carabinieri facendo notare che l’eventuale inquinamento dell’aria di Santa Marinella non è da attribuire all’uomo ma a cause naturali non eliminabili. «Con quella metodologia, anche l’aria del deserto del Sahara, risulterebbe inquinata per pulviscolo di natura silicea – dice l’ingegner Naso – a conferma, Santa Marinella, non è più sotto esame, ma non perché si è messa la testa sotto la sabbia, come qualcuno stoltamente ritiene, ma perché non presenta pericolosità. In ogni caso per chi ama crogiolarsi nell’ansia di respirare aria inquinata, sappia che nei tabelloni istallati in città che riportano la situazione dell’aria in tempo reale, Santa Marinella è stata sostituita con Santa Severa, forse sperando che in quella località non vi sia un rompiscatole come me. Parlando seriamente, piuttosto che farci abbindolare con le misteriose polveri sottili, perché non ci preoccupiamo di cose più concrete quale le carenze della rete fognaria rilevabile dalle esalazioni sprigionate dai fossi che attraversano la nostra cittadina per sversare in mare. La verità è che a quella puzza ci siamo abituati perché, purtroppo, ci accompagna fin dalla nascita, come in campagna quella delle stalle e di conseguenza non desta l’allarme che merita; mentre l’ignoranza sulle misteriose polveri sottili desta l’angoscia e rende più facile distrarre i gonzi dalle cose serie».
Gi.Ba.

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