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Veleni in Tribunale, salta il Presidente

Veleni in Tribunale, salta il Presidente

Almerighi ha già impugnato la decisione del csm presentando un ricorso al Tar del Lazio. Aveva denunciato il comportamento di un giudice, ma è rimasto isolato 

CIVITAVECCHIA – Dopo quattro anni Mario Almerighi lascia la presidenza del Tribunale di Civitavecchia. Ma, a quanto pare, non per sua volontà. Il magistrato, infatti, sarebbe stato trasferito dal Consiglio Superiore della Magistratura: un trasferimento al quale Almerighi si è opposto con fermezza, presentando addirittura un ricorso al Tar del Lazio. Secondo indiscrezioni sarebbe già stato avviato l’iter del concorso per sostituire il magistrato al vertice del Palazzo di Giustizia: tanto che il ricorso è volto a chiedere una sospensiva sia del trasferimento che del nuovo concorso. Per il momento Almerighi è in ferie, almeno fino ad ottobre, sostituito a Civitavecchia dal suo vice Bruno Azzolini. Ma alla base del mancato rinnovo dell’incarico, ci sarebbe un clima di ‘‘tensione’’ che si è creato all’interno del Tribunale proprio tra i magistrati, che ha portato a motivazioni di ‘‘incompatibilità ambientale’’ che hanno portato il Csm a decidere per il trasferimento del presidente. Il tutto sarebbe nato dalla presa di posizione di Almerighi nei confronti di un magistrato che avrebbe affidato degli incarichi, in particolare di custodia giudiziaria, sempre e soltanto a pochi professionisti locali, senza alcuna turnazione. Da qui una serie di esposti di avvocati cittadini, presentati anche a Roma e a Perugia e la conseguente denuncia al Csm da parte del presidente alla quale avrebbe fatto seguito una ‘‘controdenuncia’’ da cui si evincerebbe come Almerighi sarebbe rimasto isolato nel Tribunale. Probabile quindi che l’ispezione in corso questi giorni da parte del Ministero della Giustizia, (chiesta a suo tempo proprio dal Presidente) e che durerà circa tre settimane, possa verificare anche questi aspetti.

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