Pubblicato il

Caro Tidei, ci scusi per il caso dell'auto senza multa

Il portavoce aveva fatto passare il sindaco per chi sarebbe stato pronto anche a multare il figlio. Invece, solo minacce di querele: il mezzo era della nuora

Il portavoce aveva fatto passare il sindaco per chi sarebbe stato pronto anche a multare il figlio. Invece, solo minacce di querele: il mezzo era della nuora

CIVITAVECCHIA – «C’è qualcuno che, conoscendo bene chi è il proprietario dell’autovettura, ha tentato di creare un caso cittadino quando si tratta di una normale infrazione al codice della strada, ovviamente da sanzionare. Ci chiediamo se lo stesso clamore sarebbe stato creato se l’autovettura in questione fosse stata di un normalissimo cittadino. Peraltro l’auto non appartiene al figlio del Sindaco e dubitiamo che la Polizia Locale non sanzioni gli automobilisti che commettono infrazioni solo perche sono parenti o affini di… Chi sbaglia paga, fosse anche il Sindaco, come è successo più di una volta. Certo è che, alla luce di questi fatti appare ben comprensibile come La Provincia persegua intenti squisitamente “scoopistici” e palesemente tesi a denigrare il Sindaco. Per questi motivi il giornale e il suo direttore verranno querelati qualora non si scuseranno pubblicamente». Questo il nuovo (perché completamente diverso da quello rilasciato ieri sera a caldo, ndr) commento del Pincio alla notizia della smart rosa in divieto di sosta.
Per carità, caro Sindaco, ci scusi se – da quanto ci ha riferito il suo portavoce – abbiamo riportato la nota del cittadino indignato con un grossolano errore: la macchina in divieto di sosta non era, è vero, di suo figlio, bensì di sua nuora. Certo, non potevamo saperlo: quindi, ci scusiamo per aver pubblicato la foto di un’auto lasciata due giorni davanti al Commissariato in sosta vietata e senza multa, dopo aver verificato con il suo portavoce, che con la sua replica viene di fatto smentito su tutta la linea, che la macchina fosse di un suo familiare, che non a caso – dopo la nostra telefonata – la sera stessa – parole di Angeloni – era stato invitato a scendere e a spostare il mezzo. Ci scusiamo anche di averla – con l’aiuto dello stesso Angeloni – fatta passare per un sindaco integerrimo pronto a multare anche suo figlio, tirandogli le orecchie per aver lasciato l’auto in sosta vietata. Evidentemente, ci siamo sbagliati.

ULTIME NEWS