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Romagnoli: "Difficoltà nell'approvare il bilancio"

Hcs. L’amministratore unico illustra la situazione della holding e spiega i motivi delle attuali difficoltà. Finora non sono stati rinnovati cinquanta contratti a tempo determinato. Non è escluso anche il licenziamento di Lombardi: in corso una due diligence 

Hcs. L’amministratore unico illustra la situazione della holding e spiega i motivi delle attuali difficoltà. Finora non sono stati rinnovati cinquanta contratti a tempo determinato. Non è escluso anche il licenziamento di Lombardi: in corso una due diligence 

CIVITAVECCHIA – «Quello che ho detto ai sindacati lo ripeto: la difficoltà nell’approvazione del bilancio esiste. Non è una trovata politica, è la verità». Lo conferma l’amministratore unico di Hcs Rina Romagnoli, dopo l’allarme delle organizzazioni sindacali, incontrate qualche giorno fa insieme ai vertici delle diverse sot. «Stiamo portando avanti una due diligence, sia amministrativa che fiscale legale – ha aggiunto – poi il socio unico deciderà se approvare o meno il bilancio». La situazione descritta da Romagnoli non è delle più rosee per Hcs, anzi. «Siamo in forte perdita – ha spiegato – soprattutto per le innumerevoli persone che sono state assunte al primo semestre 2012». E se di assunzioni e costi elevati di gestione si parla, non si può tralasciare il nome, ad esempio, del supermanager Massimo Felice Lombardi, da sempre contestato. Circolavano voci di un suo presunto licenziamento. «Non posso né confermare né smentire questa situazione – ha sottolineato Romagnoli – se la due diligence metterà in luce una cattiva gestione si potrebbe prospettare anche questa ipotesi, ma al momento non c’è nulla di tutto questo. Ci sono però, purtroppo, i mancati rinnovi di circa 50 contratti a tempo determinato». Tra gli obiettivi principali, visti i debiti e lo sbilanciamento finanziario, c’è il controllo del personale per evitare gli sprechi. «Non siamo più in grado – ha aggiunto Romagnoli – di sostenere queste spese». A fine mese si tireranno le somme, con il Comune che si esprimerà a riguardo. Intanto, dopo la ‘‘strigliata’’ da parte del sindaco Tidei, il segretario della Cgil Cesare Caiazza ricorda come «per anni i sindacati, spesso da soli, hanno tentato, anche con scioperi e manifestazioni di protesta, di contrastare le politiche clientelari ed inique della Giunta Moscherini, in tema di gestione dei servizi pubblici locali e non solo. E’ arrivato il momento – ha aggiunto – di spezzare la spirale di polemiche e di aprire un confronto serio. Siamo disponibili a farci responsabilmente carico dei problemi e delle soluzioni da trovare, nel tavolo per la riorganizzazione dei servizi pubblici locali e in quello per il lavoro, lo sviluppo, l’ambiente e la salute, per risanare conti, riorganizzare i servizi, costruire un progetto di rilancio economico e di sviluppo del territorio, salvaguardare ed aumentare l’occupazione».

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