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Vertenza Imca verso la soluzione

CIVITAVECCHIA – Enel ha messo in pagamento quanto spetta alla società Imca, con i lavoratori in stato di agitazione da giorni per lo stipendio non ancora versato. Con l’entrata in vigore del nuovo decreto fiscale, infatti, Enel non può procedere al pagamento delle fatture se prima non viene prodotta dalle imprese appaltatrici la certificazione  in merito agli obblighi contributivi. Documentazione prodotta dall’Imca, con il problema che è quindi in fase di risoluzione, «ma malgrado questa positiva novità – hanno spiegato dalla Cgil e dalla FIom Cgil – l’impresa pare non essere in grado di saldare totalmente le diverse mensilità arretrate, dovute ai lavoratori». Setsso problema anche per la Mcp, con Enel che sta cercando di percorrere la stessa strada e che garantisce comunque massima collaborazione, ovviamente nei limiti della legge. «Ieri mattina Federlazio e Tidei – hanno aggiunto dalla Cgil – hanno avanzato una proposta di mediazione per un pagamento parziale degli stipendi arretrati da parte di Imca e Mcp che abbiamo rifiutato. Prosegue l’agitazione che prevede anche la sospensione dell’attività dei lavoratori ai quali non sono stati versati gli stipendi». Intanto ieri mattina nuova riunione del tavolo tecnico tra Comune ed Enel. Sono stati esauriti tutti i punti di discussione relativi alle presunte criticità su Torre Nord evidenziati dal sindaco Tidei. Da sciogliere il nodo relativo al bosco Enel: l’azienda ha già appaltato il primo lotto ed è pronta ad intervenire, con il benestare del Ministero, ma il Comune ha posto il problema dello smaltimento dei ‘‘rifiuti’’ presenti sul terreno.   

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