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Fumo giallo, Tidei scrive al procuratore

Fumo giallo, Tidei scrive al procuratore

Il primo cittadino deciso ad andare fino in fondo alla questione relativa all’inquinamento. Lettera del Sindaco all’Enel: «Le vostre ditte appaltatrici paghino i lavoratori»

CIVITAVECCHIA – Pietro Tidei, sulla questione relativa all’inquinamento, sarebbe deciso ad andare fino in fondo. Tanto che il Sindaco, nella giornata di ieri, avrebbe scritto al procuratore capo Gianfranco Amendola, alla vista dell’ennesima cappa di fumo giallo sulla città, per chiedere un intervento immediato e un controllo serrato sul carburante utilizzato dalle centrali.
Il primo cittadino inoltre ha scritto all’Enel sulla questione relativa ai lavoratori lasciati da due, tre mesi senza stipendio da alcune ditte appaltatrici: «Si tratta di imprese non in regola fiscalmente – scrive Tidei rivolgendosi al responsabile area Business Generazione, Roberto Renon – per le quali una recente legge pone divieto all’Enel di pagare. Mentre Enel e imprenditori si rimpallano le responsabilità – prosegue il primo cittadino – onesti operai vengono spinti oltre la soglia della povertà: bollette da pagare, libri scolastici, la benzina per andare a lavorare, la spesa per il cibo: vicende umane toccanti ai margini delle quali è possibile cogliere anche piccoli camei di vera e propria crudeltà sociale se è vero che c’è tra questi qualche imprenditore che continua a pagare la rata del suv del figlio o il leasing dei suoi beni da divertimento». Tidei rammenta a Renon gli impegni assunti in difesa dei livelli occupazionali: «Le preannuncio la convocazione di un incontro tra Enel e Federlazio – prosegue il Sindaco – per porre fine immediatamente a questo stato di cose, non escludendo il ricorso a procedure straordinarie come il versamento di un assegno di sussistenza direttamente ai lavoratori la creazione di cooperative di lavoratori per il subentro nell’appalto e altre forme in grado di fronteggiare questa emergenza sociale».
«Sono convinto – si legge in una nota – che sia giunto il momento ineludibile di una seria assunzione di responsabilità bipartisan (Enel-imprenditori) per rivedere il sistema appalti a favore dell’occupazione e del lavoro, perché ancora oggi la comunità cittadina si trova di fronte all’ennesimo triste risultato di una politica degli appalti – conclude Tidei – che ha fin qui privilegiato il guadagno cieco e a breve termine anziché la sostenibilità, in questo caso sociale, in altri ambientale ed ecologica».

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