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Larghe intese: "No all'area metropolitana"

Larghe intese: "No all'area metropolitana"

Chiesta a gran voce la convocazione di un consiglio comunale. "Rispolverata" la proposta di legge di iniziativa dell'ex deputato Tidei per la costituzione della Provincia dell'Etruria

CIVITAVECCHIA – “Solo isolandoci, positivamente, da chi ci vuole male possiamo crescere”. Ne è convinto l’ex sindaco Giovanni Moscherini che, insieme agli altri consiglieri di opposizione e con l’esponente dei Riformisti Italiani Alessandro Battilocchio, ha ribadito la posizione delle larghe intese in merito a futuro assetto del territorio: quella cioè di far parte della provincia dell’Alto Lazio. Acqua, sanità, rifiuti. “La situazione migliorerebbe per tutti – ha spiegato Moscherini – anzi, solo così saremo sicuri di non diventare discarica per la Capitale. Siamo stati sempre penalizzati in questi anni: dalla Provincia e da Roma non abbiamo mai avuto nulla. Saremo degli illusi se pensassimo che da domani cambieranno le cose”. Moscherini, così come il capogruppo Sandro De Paolis, hanno poi ricordato l’importanza di un consiglio comunale sul tema, da svolgere a breve. “Lo abbiamo chiesto a luglio – ha spiegato De Paolis – ma ancora niente. Tant’è che abbiamo scritto anche al Prefetto. Domani c’è conferenza dei capigruppo: si convochi per il 24 d’urgenza, oppure si integri l’ordine del giorno del consiglio di venerdì. Non diciamo no al referendum, ma il consiglio comunale va fatto, altrimenti ogni decisione sarà vana”. È stato poi Battilocchio a sottolineare l’importanza di questa decisione “che condizionerà – ha aggiunto – il futuro di Civitavecchia. Le mani dei consiglieri delle larghe intese respingeranno le “sirene” dell’area metropolitana: in quel mare magnum conteremo molto meno dell’ultimo municipio di Roma”. Moscherini ha poi rispolverato una proposta di legge d’iniziativa di Pietro Tidei, datata 2001 quando era deputato, per “l’istituzione della Provincia dell’Etruria” dove l’attuale Sindaco parlava di “una svolta strategica trainante e di promozione, i cui vantaggi saranno non solo del comprensorio locale, ma della nazione”. Motivo per il quale Moscherini si chiede cosa abbia spinto oggi Tidei ad invertire la rotta e cambiare idea.     
 

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