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Freedom: "Troppa fretta di aderire alla città metropolitana"

CIVITAVECCHIA – Parla di una fretta eccessiva del sindaco Tidei e del Pd di aderire all’area metropolitana il coordinatore politico di Freedom Fabiana Attig e si chiede “come fanno ad essere tanto certi delle competenze che avrà il comune di Civitavecchia dal momento che lo statuto che regolamenterà le città metropolitane – ha spiegato – non è ancora stato scritto. Il riordino avviato delle Province e l’istituzione delle Città Metropolitane, attraverso gli articoli 17 e 18 Legge 135/2012 ( spending review), rappresenta indubbiamente una svolta epocale nella riforma della pubblica amministrazione locale. Come però per tutti i grandi cambiamenti c’è sempre un rovescio della medaglia. L’art. 18 comma 2 della Legge (spending review) ha disciplinato le modalità d’istituzione delle città metropolitane. “Il territorio della città metropolitana coincide con quello della provincia contestualmente soppressa…“fermo restando il potere dei Comuni interessati di deliberare, con atto del consiglio, l’adesione alla città metropolitana o, in alternativa,  ad una provincia limitrofa”. Il tutto entro il 24 ottobre 2012 stando alla tempistica dettata dalla legge stessa, 90 giorni prima della decadenza naturale della Provincia. Pertanto entro un mese il sindaco Tidei dovrà convocare il Consiglio Comunale per compiere la scelta se aderire alla costituenda città metropolitana oppure ad una provincia limitrofa”. E, leggi alla mano, Attig spiega che nello statuto, ancora non scritto della città metropolitana, si potrà prevedere l’estensione e l’articolazione del territorio del Comune capoluogo (Roma) in più comuni. “Questo significa – ha aggiunto – che il decentramento tanto auspicato da Tidei verrà determinato dalle esigenze logistiche industriali della Capitale e della città metropolitana che guarda caso è sempre Roma. Quindi la scelta che vuole o che ha operato Tidei è stata  assunta prima di conoscere i contenuti dello statuto della Città metropolitana, prima di conoscere gli esiti del riordino delle Province, prima di conoscere le competenze attribuite  alle Province non soppresse, prima di conoscere le reali competenze della Città metropolitana. Non sono cose di poco conto. Ma forse Tidei, proprio per quel suo “ritorno al futuro” saprà già tutte le risposte prima ancora del Ministro Patroni Griffi, Alemanno e Zingaretti. Zingaretti a riguardo, ha convocato per il 1 ottobre tutte le parti interessate, ossia i 121 comuni, per affrontare la complessa articolazione e organizzazione dello statuto che disciplinerà la città metropolitana. Non v’è dubbio che soltanto dopo l’approvazione dello Statuto potrà conoscersi in concreto il ruolo della città metropolitana rispetto ai singoli Comuni e il margine di autonomia riconosciuto a questi ultimi”.

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