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Hcs, stipendi a rischio

Hcs, stipendi a rischio

Lo hanno annunciato il sindaco Pietro Tidei e l'amministratore unico della Holding Rina Romagnoli durante l'illustrazione della situazione finanziaria della società. Migliora la situazione debitoria di 3 milioni di euro, ma lo sbilanciamento finanziario resta alto.

Un miglioramento della situazione debitoria di circa 3.940.134,58 euro. Ma uno sbilanciamento finanziario, quello di Hcs, ancora lontano dall’essere sanato. Si parla infatti di 10,3 milioni di euro. Denaro che non c’è. E che rischia, qualora non vengano trovate le risorse entro la fine della settimana, di lasciare i dipendenti della Holding, dal primo all’ultimo senza stipendio.   «Il prossimo mese maturerà la riscossione della Tia» ha spiegato l’amministratore unico Hcs Rina Romagnoli. «Nonostante la situazione sia migliorata – ha spiegato Tidei – dobbiamo ancora lavorare duramente». E ha parlato di contratti a tempo determinato che non saranno rinnovati, del blocco degli straordinari, di una riduzione dei preposti, contenimento degli stipendi, cassa integrazione e . Da risolvere anche il «problema della discarica che costa troppo» e quello relativo alla situazione idrica, «riunificando il settore con la realizzazione di un’unica società speciale». Annunciata anche un’assemblea con tutti i dipendenti della Holding (il 10 ottobre) per la visualizzazione di un filmato. Oggetto: «Il marciume in città. È impossibile che con 320 dipendenti Civitavecchia sia ridotta così. Dal 10 avranno 30 giorni di tempo per ripulirla». In caso contrario «metteremo alle loro costole dei sorveglianti. Ci rivolgeremo alla Procura, metteremo in atto provvedimenti disciplinari e licenziamenti. Chi non lavora andrà a casa». Intanto è atteso per il 30 settembre la relazione definitiva della Tonucci che deciderà le sorti della Holding. «La relazione ci dirà se si può vendere, quanto si può vendere o se è meglio mandare tutto in liquidazione». Intanto a non essere soddisfatti dei risultati fin qui raggiunti e delle “cure” da effettuare per salvare dal lastrico l’intera struttura sono Usb e Uiltrasporti. «Per risanare bisogna partire dall’alto, non dal basso», hanno tuonato i rappresentanti delle due organizzazioni sindacali, Zeppa e Gallo, riferendosi alla decisione di Tidei e dell’amministratore unico di licenziare o non rinnovare i contratti di lavoro a tempo determinato.

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