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Università e Fondazione in prima linea per la tutela del mare

CIVITAVECCHIA – Gestire il mare, conoscerlo, scoprire le sue ricchezze, rispettarlo e fare in modo di non causare danni. È lo spirito dei progetti illustrati questa mattina all’Auditorium dell’IIS Viale Adige, finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia e promossi dall’Università degli Studi della Tuscia e dall’associazione culturale “La Fenice”. Un film documentario “Essere pescatori oggi a Civitavecchia”, curato da Aldo Demartis, sulla vita dei pescatori della Darsena Romana: un modo per mettere in evidenza anche le problematiche connesse all’economia ittica in città e per far conoscere questo mondo ai più giovani. E poi la conclusione del progetto di “Ripopolamento di astici nel mare di Civitavecchia”, condotto dal centro Ittiogenico Sperimentale Marino (Cismar) del dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche della Tuscia, con il rilascio di oltre 50.000 nuovi nati. “Grazie a questo progetto – ha spiegato il professor Giuseppe Nascetti, pro rettore della Tuscia – sarà possibile non solo preservare le risorse marine, ma anche coadiuvare l’economia locale”. Un’iniziativa, quella di questa mattina, tra l’altro molto utile per far scoprire le opportunità dell’università locale agli studenti cittadini. “Un modo per aprirsi sempre più alla città – ha spiegato soddisfatto il presidente della Fondazione Ca.Ri.Civ. Vincenzo Cacciaglia – per far capire ai nostri ragazzi che c’è un’università viva, legata alle vocazioni del territorio”. Intanto, come spiegato anche da responsabile dei lavori Franco Passeri, prosegue l’opera di ristrutturazione dei locali alla nuova sede del polo universitario a piazza Verdi. “Stiamo andando avanti – ha spiegato – con la realizzazione dei laboratori, in modo da poter garantire una efficiente sede universitaria per la nostra città”. 

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