Pubblicato il

Area metropolitana, la minoranza occupa l'aula Pucci

Area metropolitana, la minoranza occupa l'aula Pucci

I consiglieri di minoranza occupano l'aula Pucci. Salta la massima assise cittadina. Inviata la richiesta per la convocazione di un consiglio comunale aperto da svolgersi entro il 30 settembre per discutere dell'Area Metropolitana e della Provincia dell'Etruria.

CIVITAVECCHIA – Salta il consiglio comunale di questa mattina a causa dell’occupazione dell’aula Pucci da parte dei consiglieri di minoranza. La richiesta è stata quella di fissare una data prima del due ottobre per discutere dell’area metropolitana. Atteggiamento stigmatizzato dalla maggioranza: “Non tolleriamo atti di prepotenza come questi – ha detto il sindaco Pietro Tidei – nella conferenza dei capigruppo si era convenuto di procedere oggi in consiglio con la discussione dell’allegato A (mozioni) e sospendere, successivamente la seduta per convocare una nuova conferenza dei capigruppo per stabilire la data del consiglio comunale sull’Area Metropolitana”. Accordo “violato” dai consiglieri d’opposizione che già alle nove avevano occupato l’aula Pucci chiedendo l’immediata convocazione della conferenza dei capigruppo e di un consiglio comunale.
Massima assise che non può essere convocata, hanno spiegato dalla maggioranza, né per il 24 né per i giorni avvenire a causa “di impegni istituzionali” che vedrebbero una delegazione di consiglieri (Sindaco in testa) partire per la Cina. Massima assise cittadina che avrebbero deciso di convocare per il 2 ottobre. “Troppo tardi” per l’opposizione “perché il Cal è chiamato ad esprimersi proprio in quella data e quindi a nulla servirebbe discutere in Consiglio comunale sulle possibilità di Civitavecchia”. “In tempo” per la maggioranza “perché il Cal non dovrebbe pronunciarsi stando alla decisione di molti sindaci del territorio laziale di impugnare la legge sulla spending review davanti alla Corte Costituzionale per incostituzionalità in quanto violerebbe l’articolo 133 della Costituzione”. Un condizionale che non piace all’opposizione guidata da Moscherini: “Il documento attualmente vigente dice che i Comuni devono esprimersi entro il 2 ottobre. Chi non si esprime automaticamente accetta la ridisegnazione delle Province e dell’Area Metropolitana. Non possiamo correre il rischio – ha aggiunto – di non avviare il dibattito e veder calata dall’alto questa decisione”. Motivo per cui, se da una parte hanno sospeso l’occupazione della Pucci – “perché l’obiettivo politico (far dichiarare al PresidentArea metropolitana, la minoranza occupa l'aula Puccie la seduta non legale a causa dell’assenza della maggioranza dei consiglieri) è stato raggiunto” – dall’altra hanno già protocollato al Comune e inviato al Prefetto la richiesta per la convocazione di un Consiglio comunale aperto entro e non oltre il 30 settembre. “Una richiesta già avanzata il 26 luglio – ha spiegato il consigliere Sandro De Paolis – e che avrebbe dovuto vedere la convocazione della massima assise cittadina entro 20 giorni dalla presentazione della richiesta. Ma così non è stato”. E ora si aspetta di sapere se il consiglio comunale richiesto da tutti i consiglieri di minoranza, sarà effettivamente convocato. E prima del 2 ottobre.

ULTIME NEWS