Pubblicato il

Area metropolitana, sì di Carluccio e Tomassini

CIVITAVECCHIA – «L’Area Metropolitana e i Comuni che la compongono saranno molto più forti e più autonomi di quanto lo siano ora e le risorse che saranno disponibili assicureranno una più ampia autonomia di spesa in misura corrispondente alla complessità di funzioni da esercitare in forma congiunta o associata». Interviene sul dibattito che ruota attorno alla possibilità di Civitavecchia di entrare a far parte, oppure no, dell’Area Metropolitana, l’esponente del Pd Valentino Carluccio: «Emerge con chiarezza che in questo nuovo scenario istituzionale la città di Civitavecchia potrà avere potenzialità straordinarie e inedite e la stessa città assumerà un peso e una centralità del tutto sconosciuta sino ad oggi». Assurdo dunque, per Carluccio, «pensare di entrare a far parte di una Provincia svuotata di poteri». E a dire sì all’Area Metropolitana è anche la delegata alla Cultura Annalisa Tomassini che ricorda come Civitavecchia sia «il porto di Roma»,  per «fondazione» e per «storia», diventato «grande e importante grazie ai fondi arrivati per il Giubileo romano». Motivo per cui «scegliere di rimanere in un ente provinciale, rinunciando ai fondi Cipe, rinunciando a far parte di una realtà di dimensioni e potenzialità Europee, significa non solo non accettare la sfida dei tempi, ma non comprenderla». Voce fuori dal coro, che dice sì all’accorpamento con Roma, inoltre, è anche la Destra: «Il nostro futuro è nella Capitale, non a fare le scampagnate a Viterbo e Rieti. Civitavecchia ha solo da guadagnare».

ULTIME NEWS